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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Carramba! La Raffa nazionale compie 70 anni

È proprio il caso di intonare "Tanti auguri" per la signora della televisione italiana: ballerina, cantante, attrice, conduttrice ma soprattutto donna e icona che non passa mai di moda

A vederla dimenarsi e sprizzare energia rock a "The Voice of Italy" in pochi ci avranno pensato ma Raffaella Carrà il 18 giugno 2013 compie settant'anni.

"Nostra Signora della Televisione", Raffaella Carrà ha attraversato la storia del nostro piccolo schermo a partire dagli anni Sessanta e "da questo punto di vista può essere paragonata ad alcuni intramontabili protagonisti maschili del piccolo schermo, come Bongiorno, Baudo, Corrado", scrive Aldo Grasso.

Raffaella Carrà: la signora della tv

Nata a Bologna ma cresciuta sulla riviera romagnola a Bellaria, Raffaella Pelloni - questo il suo vero nome - sognava di diventare ballerina ma ripiegherà prima sul cinema, diplomandosi al Centro Sperimentale di Cinematografia e recitando al fianco di Frank Sinatra ne "Il Colonello von Ryan" ("Venni scelta tra un sacco di attrici famose che avrebbero voluto recitare accanto a Frank. Era un gran signore, ma non conoscevo le sue canzoni. Andavo al juke-box e mettevo i Beatles. Era perplesso").

Il debutto catodico avviene nel 1970 come primadonna nello show "Io, Agata e tu" con Nino Taranto e Nino Ferrer. Diventa un mito poco dopo, mostrando l'ombelico "a tortellino" e ballando a "Canzonissima" con Enzo Paolo Turchi il tuca tuca, scatenato ballo che replicherà anche con Alberto Sordi in una memorabile gag.

LA CARRA' E ALBERTO SORDI BALLANO IL TUCA TUCA

Stakanovista, professionista inappuntabile (gli anni passati a studiare danza con Jia Ruskaia all'Accademia le hanno lasciato l'impronta della perfezione e dell'impegno), estremamente comunicativa, sensuale nei suoi costumi succinti ma al tempo stesso rassicurante e materna, capace di alternare hit scatenate e allusive come "Com'è bello far l'amore da Trieste in giù" ai panni di Maga Maghella, ma anche splendida icona gay: l'Italia le cade ai piedi e lei conquista sia il pubblico sia i colleghi (da Pippo Baudo a Mike Bongiorno, da Alighiero Noschese a Corrado, tutti la riconoscono come la regina indiscussa della tv) fino a Gianni Boncompagni e Sergio Iapino, i due grandi amori della sua vita.

BENIGNI ALL'ASSALTO DELLA CARRA'

Ha contributo in maniera innegabile a svecchiare sia l'immagine della televisione sia - soprattutto - l'immagine della donna. Come e più degli altri è stata un'innovatrice ed è riuscita ad assecondare e in qualche caso anche ad anticipare i cambiamenti del piccolo schermo, dal gioco dei fagioli di "Pronto, Raffaella?" nel 1983 (antesignano di tutti i giochini milionari al telefono inventato dal quel geniacco di Gianni Boncompagni) alla televisione del dolore con "Carramba! che sorpresa", con cui tornò trionfalmente in tv sulla Rai dopo un esilio i quattro anni e dopo la lunga parentesi spagnola.

I mille look di Raffaella Carrà

Gli anni passano ma Raffaella Carrà resta sempre la stessa, come l'intramontabile caschetto biondo firmato dai Vergottini, che le stirano i capelli crespi e creano la pettinatura perfetta che non si spettina mai, nemmeno nelle coreografie più scatenate. Un'energia incontenbile che sembra non arrestarsi mai e che tutt'ora la rende protagonista, da Bob Sinclair che "remixa" la sua "A far l'amore comincia tu" a Madonna che cita il suo tuca tuca in concerto. Ci aveva visto giusto Ettore Bernabei, storico dirigente Rai: "È come la Ferrari, la esporteremo in tutto il mondo". 

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