Sabato, 24 Luglio 2021
icona pop e sociale

Raffaella Carrà, dal Tuca Tuca a Tanti Auguri: la rivoluzione nelle sue hit

Brani iconici che a partire dagli anni '70 sdoganarono temi come la sessualità libera e l'emancipazione femminile

Raffaella Carrà e Alberto Sordi ballano il Tuca Tuca

"Da Trieste in giù" tutti piangono Raffaella Carrà e la ricordano con le sue intramontabili hit. Canzoni che hanno fatto ballare intere generazioni, entrate da subito di prepotenza nella storia della musica italiana, ma dietro a quei ritmi latini e a quei motivetti divertenti c'era qualcosa di ben più serio. La Raffa nazionale, infatti, oltre ad aver trascinato gli italiani in pista o nei salotti delle loro case, ha sdoganato con la leggerezza delle sue note tematiche scottanti negli anni '70 e '80, di cui nessuno aveva il coraggio di parlare, men che meno sulla tv di Stato. Un coraggio a cui oggi dobbiamo dire grazie.

E' il 1970 quando il caschetto d'oro della tv italiana, che aveva appena raggiunto la popolarità con 'Canzonissima', decide di esordire anche come cantante e lo fa con la sigla del programma, 'Ma che musica maestro', dando scandalo perché mostrò per la prima volta l'ombelico in tv, al fianco di Corrado. L'anno dopo arriva un'altra canzone simbolo per la sua carriera e per il nostro Paese, il 'Tuca Tuca' - scritto da Gianni Boncompagni e Pisano - accompagnato da un balletto più che azzardato per l'epoca, reso indimenticabile dalla performance con Alberto Sordi. Poi è il momento della dance con 'Rumore', 'Forte forte forte', 'Fiesta', fino a 'Ballo ballo', brani che spopolano anche all'estero facendo di lei una star internazionale.

Nelle sue canzoni l'emancipazione femminile e l'omosessualità

Raffaella Carrà non solo è stata una grande innovatrice della storia del piccolo schermo, ma al tempo stesso una diva pop capace di influenzare i costumi sociali. Con il brano 'Luca', nel 1978, per la prima volta ha parlato di omosessualità in modo diretto e leggero, fino a diventare un'icona gay internazionale. Non solo. Sempre attraverso la musica ha parlato di libertà sessuale con 'Pedro' e insegnato alle donne che avere il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso, con canzoni come 'A far l'amore comincia tu', singolo che ha venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo e rilanciato in versione remix nel 2011 da Bob Sinclair. Il vero inno alla sessualità resta 'Tanti Auguri', altra sua canzone simbolo ("ma girando questa terra io mi sono convinta che non c'è odio non c'è guerra quando a letto l'amore c'è... Com'è bello far l'amore da Trieste in giù, l'importante è farlo sempre con chi hai voglia tu").

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