Giovedì, 23 Settembre 2021
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Signorini dopo la tragedia del reality francese: "Da noi la sicurezza non è a repentaglio"

Il giornalista, opinionista dell'Isola dei Famosi, commenta l'incidente che è costato la vita a 3 concorrenti di "Dropped" e 7 persone della troupe

Tragica fatalità o tragedia annunciata? L'opinione pubblica si spacca in due dopo l'incidente avvenuto in Argentina durante le riprese del reality francese "Dropped", che è costato la vita a 10 persone. Una collisione tra due elicotteri è stata fatale per 7 persone della troupe e 3 campioni dello sport molto amati in Francia (Camille Muffat, Alexis Vastine e Florence Arthaud), e dopo il dolore è il momento della polemica.

In molti si chiedono se sia ancora il caso di continuare a mandare in onda reality sempre più estremi che potrebbero mettere i concorrenti in serio pericolo e in casa nostra l'attenzione si sposta quasi automaticamente sull'Isola dei Famosi. Nella storia dell'adventure game nato e cresciuto a Rai 2 e adottato nell'ultima edizione da Canale 5, ci sono stati diversi episodi pericolosi, ma fortunatamente anche degli altrettanti lieto fine.

A difendere l'Isola è Alfonso Signorini sulle pagine de Il Giorno: "Da noi non si è mai arrivati a mettere a repentaglio la sicurezza dei concorrenti - ha precisato il direttore di Chi - Si è sempre molto attenti alle situazioni che magari non sembrano neanche estreme ma possono diventarlo".

Nell'ultima edizione ancora in onda, ad esempio, ci sono stati un paio di episodi in cui la produzione è dovuta intervenire per salvaguardare i concorrenti. Innanzitutto la sospensione della prima puntata a causa di una tempesta tropicale che rendeva difficile lo sbarco dei naufraghi, quando si è preferito non rischiare facendo slittare l'inizio del reality di una settimana. Altro momento difficile è stato lo svenimento in diretta di Rachida: "Quando sei in studio non ti rendi conto delle situazioni effettive - ha spiegato Signorini - e quando ho visto Rachida cadere anch'io ho sorriso. Solo in seguito ho capito che si era trattato di un autentico svenimento. Devi tener conto che uno svenimento in quelle condizioni di digiuno e di condizioni ambientali molto esasperate può avere conseguenze anche gravi che non vanno sottovalutate. Mi chiedo se poi fosse successo qualcosa di drammatico, chi si sarebbe preso la colpa? Tutti, nessuno? Per fortuna poi non è successo niente, il sistema della produzione è attentissimo a questo genere di cose".

Insomma massima prudenza e attenzione, ma ciò non toglie che a volte il pericolo si nasconde proprio dietro l'imprevedibile.

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