Domenica, 24 Ottobre 2021
la polemica

Red Ronnie non mostra il Green pass, il museo gli nega l'accesso: "Un sopruso"

A Messina il critico musicale si è rifiutato di esibire la certificazione obbligatoria per entrare nei luoghi di cultura

Il Museo di Messina ha negato l'accesso a Red Ronnie che, ieri mattina, si è rifiutato di mostrare il Green pass, obbligatorio - dallo scorso 6 agosto - per visitare i luoghi di cultura. Il critico musicale non ha voluto esibire la certificazione e si è sfogato poco dopo in un video su Facebook: "Ho detto che ce l'avevo (e ce l'ho perché ieri ho fatto tampone per prendere l'aereo) ma che non intendevo mostrarlo perché la Costituzione ritiene lo stato di salute di un cittadino un dato sensibile protetto dalla privacy. Ho detto anche che gli avrei firmato una dichiarazione dove asserivo di averlo lo 'skif-pass' - ha spiegato ancora, polemico - ma di farmelo scannerizzare no. Nulla".

La polemica

Il racconto di Red Ronnie continua, insieme alle accuse: "Hanno chiamato al telefono il direttore che non ha voluto riceverci e ha detto di chiamare i carabinieri. Impedire di godere della cultura, dell'arte, della musica è un obiettivo primario di questo regime". Una presa di posizione che ha sollevato un vespaio, ma il conduttore resta fermo sulle sue posizioni e dà appuntamento a questa sera alle 22, sui social, per una diretta con il sindaco di Messina, Cateno De Luca, "dove sveleremo cosa c'è dietro a questa cosa". E incalza: "Al museo non c'era neanche un visitatore. Quello che ha dichiarato il direttore, e cioè che abbiamo disturbato i visitatori, non è vero. Avevamo la mascherina e non c'è stato neanche un visitatore in un museo incredibile come quello di Messina nell'ora in cui siamo stati lì".

Red Ronnie no-vax

Le posizioni no-vax di Red Ronnie non sono una novità. Nel 2018 il critico musicale venne indagato per diffamazione nei confronti di Roberto Burioni, allora non ancora così noto alle cronache. Nel mirino dei Pm un post in cui il giornalista accusava il medico di "ricerca di protagonismo" e di essere "legato a interessi economici", riportando la mail di una persona "non meglio identificata", in cui si affermava che Burioni, "in questo suo ruolo di moralizzatore, nasconde un lapalissiano conflitto di interessi, ossia l'impegno, in campo vaccinale, di tanti suoi brevetti". Red Ronnie venne assolto dal Tribunale di Bologna. 

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