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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Nicolai Lilin presenta "Le regole del gioco", dal 2 febbraio su Dmax

L'autore di ''Educazione Siberiana'' andrà alla scoperta di storie e personaggi fuori dall'ordinario. Da domani, ogni sabato alle ore 22:55

Se siete amanti dell'avventura e dei colpi di scena, tenetevi pronti, perchè un nuovo avvicente programma, dal titolo "Le regole del gioco", andrà in onda su Dmax. A presentarlo sarà Nicolai Lilin, autore del best seller ''Educazione Siberiana'', da cui Gabriele Salvatores ha tratto il suo ultimo film.

Lo scrittore russo - che dal 2004 vive nel nostro Paese - mostrerà al pubblico un'altra faccia dell'Italia, con situazioni e fenomeni a volte scabrose, al limite del surreale, su cui Lilin indagherà a fondo.

Inevitabilmente verranno alla luce personaggi con vite e storie sconvolgenti, fuori dall'ordinario, che il presentatore analizzerà a fondo con assoluta imparzialità.

Nella prima delle quattro puntate - da trenta minuti ciascuna - del programma, Lilin andrà alla scoperta di tutti i segreti del MMA (Mixed Martial Arts), sport che si sta guadagnando sempre più "seguaci". Verrà in seguito affrontato un argomento scottante: la diffusione sempre maggiore delle armi da fuoco, fenomeno molto diffuso nel Nord Italia.

Un altro episodio di "Le regole del gioco" porterà invece le telecamere all'interno del carcere di Viterbo, alla scoperta delle "leggi" che i detenuti devono rispettare per sopravvivere in prigione. L'avventura si concluderà, infine, analizzando tutte le motivazioni - e le conseguenze - che derivano dall'affidare la propria sicurezza privata ad altre persone.

Nel corso della trasmissione, lo scrittore non mancherà di regalare allo spettatore pillole della propria esperienza di vita. Prima di ottenere il successo come scrittore, Nicolai ha infatti vissuto un'esistenza particolarmente avventurosa.

Nato nel 1980 in Transnistria - stato indipendente riconosciuto oggi come Repubblica Moldava, ma all’epoca facente parte dell’Unione Sovietica - gli sono state impartite fin da giovanissimo le "regole" del crimine, ed è poi entrato a far parte dell'esercito russo per  essere inviato a combattere in Cecenia.

Nel corso della sua vita, Nicolai è stato perfino un infiltrato. Ognuna di queste esperienze gli ha ovviamente lasciato un segno indelebile, rendendo la sua mente aperta ad ogni tipo di realtà e in grado di analizzare ed affrontare a viso aperto anche situazioni estreme.

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