Martedì, 28 Settembre 2021
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Il futuro è qui, ma senza macchine volanti: "Ritorno al futuro" e il 2015

Ventisei anni fa, il cinema ci fece sognare con le avventure di Marty McFly a spasso nel tempo tra il 1989 e nuovo Millennio. Come è cambiata la nostra vita da allora e quali invenzioni aspettiamo ancora?

Macchine volanti, abiti autoasciuganti e autoadattanti, scarpe che si allacciano da sole, guinzagli automatici, molto altro. Chi è cresciuto negli anni Ottanta ha immaginato che nel 2015 avremmo avuto tutto questo grazie alle intuizioni di Robert Zemeckis, il regista di "Ritorno al futuro".

Il secondo capitolo della saga con Michael J.Fox e Christopher Lloyd era ambientato nel futuro, il 21 ottobre 2015. Era il 1989 e pensavamo che 26 anni dopo il nostro mondo sarebbe completamente cambiato. In parte lo è, e in maniera stupefacente, ma forse molto meno di quanto ci saremmo aspettati da ragazzini quando guardavamo estasiati il giovane Marty viaggiare nel tempo a bordo della sua DeLorean.

Alcune cose le abbiamo già (più o meno). Le videochiamate fanno parte del nostro presente già da un po', così come le videoconferenze. La domotica potrebbe presto diventare la normalità e quanto prima ci ritroveremo a vivere in una cosa iperconnessa e comandata vocalmente come quella del Marty McFly del 2015.

Per non parlare del Google Glass, che ricordano tanto quelli indossati dai figli di Marty nel futuro. Nel 2015 di Zemeckis i bambini per giocare con i videogiochi non usano più le mani, un po' come si fa oggi con la xBox e Kinect. La tecnologia 3D è sempre più presente nella nostra vita ma ancora non siamo arrivati ad avere locandine con animazioni tridimensionali (però non abbiamo nemmeno il 19esimo capitolo della saga de "Lo squalo").

Ma sentiamo la mancanza soprattutto di ciò che non è stato ancora inventato. Per quello, però, scienziati e inventori stanno lavorando e chissà che presto non potremmo dire anche noi, ingranando la marcia e viaggiando su autostrade in mezzo al cielo, "Strade? Dove andiamo noi non abbiamo bisogno di strade".

Nel 2015 la Nike produrrà per beneficienza un'edizione limitata delle Air Mag, le scarpe da ginnastica autoallaccianti che hanno fatto sognare diverse generazioni di spettatori. Per il giubbotto che si asciuga da solo o si automisura in base a chi lo indossa ci vorrà un po' più di tempo. Potrebbe non essere lontano nemmeno il giorno in cui viaggeremo su un hoverboard, ossia lo skateboard fluttuante. In molti si sono cimentati ma finora nessuno è riuscito a produrre qualcosa di significativo, a parte un'azienda americana che nel 2014 ha creato un prototipo di overboard magnetico, che però funziona solo su una lastra di metallo.

Più di tutto, ci manca l'invenzione del futuro per eccellenza: la macchina del tempo, ma per quella è il caso di mettersi tranquillamente l'anima in pace. Per tutto il resto, gli scienziati hanno tempo fino al 21 ottobre 2015.

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