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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Robert Downey JR, un'infanzia tra droga e centri di recupero

L'attore racconta alla rivista Max che già all'età di 8 anni il padre gli faceva fumare marijuana come "segno di affetto"

“Ci facevamo insieme, era il suo modo per volermi bene, per dimostrarmi amore nell'unica maniera che conosceva”, così Robert Downey JR racconta alla rivista italiana Max la sua iniziazione alla droga da parte del padre.

L'attore statunitense conosciuto soprattutto per aver interpretato Iron Man e Sherlock Holmes, dopo anni dalla disintossicazione, stavolta definitiva, torna a riaffrontare i dolorosi ricordi della sua infanzia e successiva crescita nel mondo della droga. Inimmaginabile, ma iniziò davvero alla tenera età di 8 anni per colpa del padre. Proprio lui, Robert Downey Sr., lo spinse a fumare marijuana un pomeriggio, mentre suonava al pianoforte.

Poi ancora aggiunge: “Mio padre è stato un pioniere del cinema indipendente, ma non aveva idea di come si crescono i figli. Mi prese come attore nel suo film perchè costava meno che avere una baby-sitter. Vivevamo costantemente circondati dal cinema, il regista Hal Ashby passava da noi quasi tutti i pomeriggi, si proiettavano film tutte le sere su un lenzuolo in soggiorno. La droga era come vincolo affettivo”.

L'attore si rivolge poi ai ragazzi incappati nel tunnel della droga, per lanciare loro un appello: una corretta riabilitazione è unica via verso un definitivo recupero.

Robert Downey JR tra carriera e amore


Conclude ammettendo di aver scoperto quanto sia bello portare a termine progetti e promesse: al contrario di suo padre, lui ora riesce davvero a ricalcare lo stereotipo del buon padre di famiglia; soprattutto con il piccolo Exton con cui si dice essere molto severo e presente.

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