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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Roberto Bolle interpreta Quasimodo nel gobbo di Notre-Dame, per farlo si imbruttisce

Alla Scala di Milano dal 10 febbraio al 5 marzo sarà in scena il balletto di Roland Petit, "Notre-Dame de Paris"

Dal 10 febbraio al 5 marzo è in scena al Teatro della Scala il balletto di Roland Petit "Notre-Dame de Paris", ispirato al romanzo di Victor Hugo. Sembrerebbe uan missione impossibile per il bellissimo ballerino Roberto Bolle che sarà “costretto” nei panni di Quasimodo, il personaggio brutto e gobbo rifiutato dalla società francese.Il tutto abbastanza lontano dall'effettiva realtà vissuta da Bolle.

Ma Bolle sembra, anzi, aver accolto con entusiasmo la parte: "E' un ruolo che mi è piaciuto tantissimo dalla prima volta che l'ho visto ballare", ha spiegato alla presentazione dello spettacolo , "Ho sempre interpretato ruoli giocati sulla bellezza fisica, sull'armonia. In questo caso non è più così, Quasimodo è brutto e deve tirar fuori la bellezza interiore per conquistare il pubblico. E' questa la sfida".

Roland Petit ideò questo balletto per danzarlo lui stesso, nel 1965 all'Opera di Parigi, con le musiche di Maurice Jarre, le scene di Renè Allio e i costumi di Yves Saint-Laurent. E lui - ha ricordato Luigi Bonino, che cura la supervisione coreografica - definiva Quasimodo "un principe con una spalla su". Non è però Roberto Bolle l'unica star di questa produzione. Oltre a lui interpreteranno il ruolo di Quasimodo anche Massimo Murru e Ivan Vasiliev, mentre a danzare nel ruolo di Esmeralda saranno Natalia Osipova (per la prima volta in coppia con Bolle) e Petra Conti.
Il ruolo di Quasimodo sarà quindi conteso tra altri due personaggi; al pubblico larga sentenza sull'interpretazione migliore!

Petit ha così deciso di accentrare la sua attenzione proprio sui quattro protagonisti: Quasimodo, Esmeralda, Frollo, Phoebus. La bruttezza e la bellezza; la notte e il giorno.
«Per me, dice Roland Petit, lo spettacolo è una creazione totale: danza, scene, costumi, partitura musicale ... Come librettista e coreografo, vedo i tre personaggi di questa passione fatale come creature "a parte": Esmeralda - come l'amore - è zingara e quindi sospettata di essere un po' strega. Quasimodo non è un mostro, è piuttosto un individuo complessato, perché ha subìto un infortunio. Creature che vengono respinte per la loro "differenza". Frollo è un uomo tormentato fra i suoi desideri e la sua coscienza, fra la carne e lo spirito. - Potrebbe essere una storia di oggi.»
E poi ancora continua : «lI mio balletto Notre-Dame de Paris racconta una bella e grande storia. Deliberatamente ne ho espunto l'aneddoto e la pantomima: mi auguro che svanisca il Medioevo alla Violet-le-Duc e che, per lo spettatore, resti soltanto la tensione tragica del capolavoro di Victor Hugo. René Allio nelle sue scene, Yves Saint-Laurent nei suoi costumi, hanno seguìto la medesima via della sobrietà».

Roberto Bolle in "Notre-Dame de Paris" - interpreta Quasimodo


Il ruolo di Quasimodo è già stato cavallo di battaglia di Massimo Murru fin dalla prima presentazione, nel 1998, al Teatro alla Scala.
Sarà invece un debutto assoluto, la sera del 1 e del 5 marzo, per Ivan Vasiliev, per la prima volta sul palcoscenico della Scala, e per la prima volta impegnato in questo balletto.
Sarà Petra Conti a rivestire il ruolo di Esmeralda con entrambi questi straordinari artisti. Nelle recite del 19 e 21 (con Massimo Murru e Petra Conti) Eris Nezha si cimenterà nel ruolo di Frollo, mentre Phoebus sarà Marco Agostino.
Nelle recite del 1 e 5 marzo, (accanto a Petra Conti e Ivan Vasiliev) Nezha riprenderà il ruolo di Phoebus mentre Frollo sarà Antonino Sutera.
Nella recita del 23 febbraio e anche nella pomeridiana “Invito alla Scala” del 1 marzo, il neo-solista Claudio Coviello, nel ruolo di Quasimodo, accanto a Lusymay Di Stefano/Esmeralda.

Il balletto sarà diviso in 2 atti: La festa dei folli - La preghiera – Esmeralda – La corte dei miracoli – La gogna – I soldati – La taverna – Il processo – Il patibolo; nel primo, mentre, Il campanile di Notre-Dame - Esmeralda e Quasimodo. - L'incubo ,l'attacco alla cattedrale - La morte, nel secondo ed ultimo atto.

L'atto iniziale narra la vicenda ambientata in Francia nell'anno di grazia 1482 nella Parigi di Luigi XI che ha per confini Notre-Dame, il Louvre e lo Châtelet – Dio, il re e la giustizia - borghesi e contadini si riuniscono per celebrare la festa dei folli. Chi si dimostrerà più bravo a fare smorfie e buffonate vincerà il titolo di "Papa dei folli".
Appare all'improvviso un essere mostruoso che eclissa tutti gli altri: gobbo, zoppo, è Quasimodo (Roberto Bolle), il campanaro di Notre-Dame. Ma la sua difformità non è finta, è reale. Alla sua vista la folla resta per un istante stupita, poi, crudelmente beffarda, lo proclama "Papa dei folli" e trascina in un corteo grottesco il povero storpio confusamente felice del proprio titolo derisorio.

Una storia, che, portata in forma di balletto sul palco della Scala, coinvolgerà con molta facilità tutta la sua raffinatissima platea.

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