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Domenica, 28 Novembre 2021
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La vittima dello stupro di Polanski si racconta in un libro

In copertina uno scatto realizzato proprio dal regista pochi giorni prima che lui la drogasse e violentasse nel 1977, quando lei aveva solo 13 anni

Dopo 35 anni, Samantha Geimer racconta la sua versione dello stupro subito da Roman Polanski nel 1977, quando lei aveva appena 13 anni, e lo fa dando allo stampa il libro "The Girl: A Life in the Shadow of Roman Polanski".

Il sito americano "The Hollywood Reporter" ha pubblicato in anteprima la copertina del libro, che uscirà il prossimo settembre, per la quale la Geimer ha scelto un suo intenso primo piano scattato proprio da Polanski il 20 febbraio 1977, poche settimane prima che il regista la drogasse e stuprasse nella villa dell'amico Jack Nicholson dove l'aveva portata per un servizio fotografico.

Questa ed altre immagini, realizzate durante una sessione fotografica a casa della Geimer durante la quale il regista più volte le chiese di mostrarsi in topless, sono state ritrovate in seguito alla causa civile che la Geimer intentò a Polanski, che si risolse con il pagamento da parte del regista di un indennizzo di mezzo milione di dollari (che la Geimer ha avuto difficoltà a ricevere). L'avvocato della ragazza, Lawrence Silver, riuscì a farsi consegnare da Polanski le fotografie, i negativi e i diritti di quelle immagini.

"La scelta di questa foto fa parte della strategia della Geimer per riappropriarsi di questa vicenda. Dal giorno del fatto, i media hanno sempre illustrato la storia mettendo fotografie di Polanski. La Geimer alla fine ha voluto mettere la propria faccia in questa storia, e la scelta della fotografia è il punto di partenza", scrive The Hollywood Reporter.

Dopo essere stato condannato per violenza carnale e per aver somministrato alcool e sostanza a una minorenne, Polanski fuggì dagli Stati Uniti alla volta dell'Europa. Sulla sua testa pende un mandato di cattura internazionale dell'Interpol, mentre il 79enne regista vive tra la Francia e la Svizzera.

"Io sono più di una Sex Victim Girl, voglio rendere pubblica la mia storia adesso senza rabbia, ma con il proposito di condividere questo racconto per ritrovare davvero me stessa", ha dichairato Samantha Geimer. 

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