Domenica, 25 Luglio 2021
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Morto suicida il chitarrista Romano Trevisani: in casa un biglietto di addio

L'allarme è stato dato da alcuni passanti. Sui social l'affetto dei fan e dei colleghi musicisti: ha collaborato con Vasco Rossi, gli Stadio, Gianna Nannini, Eugenio Finardi e Loredana Bertè

Romano Trevisani

Ha accostato l'auto in via Pier Luigi da Palestrina, non lontano dalla sua casa di Bologna e dal bar che frequentava, ha tirato fuori una scacciacani modificata e si è sparato alla testa il chitarrista Romano Trevisani, nato a San Lazzaro 64 anni fa. Noto per essere salito sul palco e aver collaborato con Vasco Rossi, gli Stadio, Gianna Nannini, Eugenio Finardi e Loredana Bertè, era direttore artistico dei concerti di "Hey Joe - Bologna suona" e insegnava chitarra.

Come riporta BolognaToday.it, sul posto sono intervenuti l'ambulanza del 118 che lo ha trasportato all'ospedale Maggiore, dove è morto circa un'ora dopo, e la Polizia, che ha effettuato i rilievi anche nell'appartamento dove Trevisani viveva: lì il triste addio, scritto su un biglietto nel quale aveva lasciato un saluto per i parenti e gli amici del bar. 

Tantissimi i messaggi dei fan e dei colleghi: "Caro amico mio, credo di capire la stanchezza, la solitudine e la disperazione della tua anima, però non dovevi lasciarci così ... Ti voglio bene Romano ...Fai buon viaggio... Continueremo a combattere lassù fratello mio" ha scritto il chitarrista Ricky Portera sul Facebook.

 Anche gli Stadio lo ricordano: "Oggi un grande dolore ha colpito la famiglia degli Stadio! Se n'è andato Romano Trevisani, magica chitarra di "Bella Più che Mai". Ciao Romano R.I.P". 

"E' morto un grande chitarrista Romano Trevisani, che ha fatto i miei tour europei importanti a cominciare dal famoso RockPalst di Essen - è il messaggio di Gianna Nannini - questo è quello che gli voglio dire anche se era tanto che non ci sentivamo: 'Hey Romano, mi hai colto alla sprovvista come uno dei colpi della tua chitarra al Tempodrom di Berlino. Ho sempre parlato e raccontato aneddoti di te che, oltre alla chitarra, sapevi essere amico come pochi. Mi addolora pensare che nella tua vita adesso non potevi trovare più senso. Troppo vero troppo istintivo troppo unico nel modo di essere senza limiti. Le tue chitarre, soprattutto America e Primadonna, rimarranno sempre con me nei miei spettacoli nei dischi perché' quello che dai alla musica è eterno. Ti rimando i brividi che mi hai dato e anche quelli di oggi perché' ti ho sempre voluto bene.' Aldilà di tutto si suona sempre, ti abbraccio nel volo". 

"Ho appena saputo con sgomento che questo pomeriggio si è tolto la vita Romano Trevisani, chitarrista bolognese con cui ho registrato alcuni brani di "Dal Blu" e l'album live "Strade" insieme a Bob Callero, Danilo Madonia e Mauro Gherardi - ha scritto Eugenio Finardi - abbiamo suonato insieme per più di 2 anni negli anni '80, condividendo vita, musica e follie. L'avevo rivisto a Bologna l'anno scorso... Sono senza parole. Che tu possa finalmente trovare pace Romano".

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