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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Rovazzi, il nonno morto in una Rsa: "Quando dicono che il coronavirus non esiste impazzisco"

Il cantante ha vissuto questa tragedia da vicino, ma ne parla solo oggi, a due mesi dalla scomparsa di suo nonno

Sono stati mesi difficili per Fabio Rovazzi, che non solo ha dovuto affrontare il lutto del nonno - a cui era legatissimo - ma anche metabolizzare una scomparsa così drammatica, come altre migliaia di persone in Italia. Il cantante, che l'emergenza l'ha vissuta da vicino, commenta duramente la protesta dei gilet arancioni e parla per la prima volta di quei mesi: "Il caso dei gilet arancioni in piazza Duomo mi ha stupito. Non per le persone che ci sono andate ma per l'autorità che non si è fatta sentire - spiega al Corriere della Sera - E quando qualcuno dice che il coronavirus non esiste lo prendo di petto. Impazzisco. Ho vissuto una tragedia da vicino". 

Rovazzi è particolarmente senisibile sull'argomento perché suo nonno, morto a causa del Covid, era ricoverato in una residenza sanitaria assistenziale: "La situazione nelle RSA era drammatica. Ho vissuto mesi brutti combattendo contro cose assurde. Avrei potuto fare un post di divisione e attacco. Non l'ho fatto per rispetto del nonno e per non sporcare il nostro rapporto. Con i giorni ho capito che cercare il colpevole per una cosa imprevedibile come questa non era utile".

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