Lunedì, 19 Aprile 2021

Accuse di transfobia, Rowling rivela: "Sono stata vittima di violenza sessuale e abusi"

La scrittrice britannica lo ha confessato dopo le polemiche nate per alcuni suoi tweet giudicati da molti discriminatori

J.K. Rowling

A scrivere la parola fine - almeno per il momento - sulla bufera social che ha travolto J.K. Rowling, è la stessa scrittrice britannica, che in un blog sul suo profilo Twitter confessa: "Sono stata vittima di abusi domestici e aggressioni sessuali". La 'mamma' di Harry Potter ha poi precisato di aver deciso di fare questa rivelazione per rispondere alle accuse di transfobia nei suoi confronti dopo la marea di critiche nate pochi giorni fa da un suo commento sulla questione transgender

Rowling rende noto di essere stata vittima di una violenza sessuale quando aveva 20 anni e in seguito di essere stata sottoposta ad abusi domestici da parte del primo marito. "Se tu potessi entrare nella mia testa e capire cosa provo quando leggo di una donna trans che muore per mano di un uomo violento, troveresti solidarietà e parentela", ha scritto. "Io sono sotto gli occhi del pubblico ormai da oltre vent'anni e non ho mai parlato pubblicamente di essere una sopravvissuta agli abusi domestici e alle aggressioni sessuali - ha precisato Rowling -. Questo non perché mi vergogni di ciò che mi è successo, ma perché sono cose traumatiche da rivivere e ricordare".

La scrittrice è stata in silenzio anche perché voleva "proteggere" la figlia nata dal primo matrimonio e prima di rivelare gli abusi "mi sono confrontata con lei, che mi ha incoraggiato a raccontare tutto". La marea di critiche ricevute sui social per i suoi commenti sui transgender hanno risvegliato in lei "il ricordo doloroso di una grave aggressione sessuale che ho sofferto a 20 anni, avvenuta in un momento in cui ero vulnerabile e un uomo ne ha approfittato".

Nel suo intervento inteso come chiarificatore, Rowling scrive del suo impegno contro il sessismo e la misoginia e racconta le sue incertezze sulla propria identità di genere durante l'adolescenza, quando era "mentalmente senza sesso" ed era preda di "un grave disturbo ossessivo compulsivo". "Mio padre avrebbe voluto un maschio e mi rifiutava come femmina, se fossi nata trent'anni più tardi forse sarei diventata anch'io un transgender", afferma la scrittrice.

I tweet incriminati

J.K. Rowling è finita nella bufera per aver contestato il titolo di un articolo sulla parità sanitaria, in cui c'era scritto "Un mondo post Covid-19 più equo per le persone con le mestruazioni". "Persone con le mestruazioni. Sono sicura ci fosse una parola per queste persone," il tweet ironico della Rowling. "Qualcuno mi aiuti. Woomben? Wimpund? Woomud?", ha aggiunto riferendosi evidentemente al termine inglese women. E' stata criticata aspramente da chi ha interpretato la frase come l'intenzione di definire donna solo chi ha le mestruazioni. "Rispetto il diritto di ogni persona trans di vivere nel modo che ritiene più giusto ed autentico", la riposta a chi la ha accusata di essere transfobica. "Marcerei anch'io se pensassi di essere discriminata in base al mio orientamento sessuale".

Harry Potter contro la sua 'mamma', Daniel Radcliff: "Le donne transgender sono donne"

A prendere le distanze dalla Rowling anche l'attore che per anni ha vestito i panni di Harry Potter, Daniel Radcliffe, che è intervenuto nella questione dicendo che "le donne transgender sono donne". In una dichiarazione all'ente benefico LGBT per la prevenzione dei suicidi, il Project Trevor, Radcliffe ha di essere riconoscente alla Rowling "a cui devo indiscutibilmente il corso preso dalla mia vita" ma "come essere umano - ha aggiunto - mi sento in dovere di dire qualcosa in questo momento". Sottolineando che il problema non riguarda "i litigi tra me e JK Rowling", ha aggiunto: "Le donne transgender sono donne. Qualsiasi affermazione contraria cancella l'identità e la dignità delle persone transgender e va contro ogni consiglio dato dalle associazioni sanitarie professionali, che hanno molta più esperienza in materia di me o Jo".

Il trentenne ha poi citato alcune statistiche del progetto Trevor, che hanno rilevato come il 78% dei giovani transgender e non binari ha riferito di essere stato oggetto di discriminazione a causa della loro identità di genere. "È chiaro che dobbiamo fare di più per supportare le persone transgender e non binarie," ha detto Radcliffe. "Non invalidare le loro identità e non causare ulteriori danni". L'attore si è poi rivolto ai fan sui social media che sostengono di non potersi più godere la serie di Harry Potter a causa delle dichiarazioni della Rowling. "Mi dispiace profondamente per le persone che sentono la loro esperienza con i libri o i film rovinata, spero che questi commenti non contamino troppo i vostri ricordi della serie". E' da tempo che Radcliffe sostiene la campagna per i diritti LGBT, spingendo per l'uguaglianza del matrimonio negli Stati Uniti prima della sua legalizzazione. Nonostante il contraccolpo, la Rowling ha difeso i suoi commenti, dicendo: "Se il sesso non è reale, allora non esiste neanche l'attrazione per lo stesso sesso. Se il sesso non è reale, la realtà vissuta dalle donne a livello globale viene cancellata. Conosco e amo le persone trans, ma cancellare il concetto di sesso rimuove la capacità di molti di discutere in modo significativo delle loro vite. Non è odio dire la verità".

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