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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Sanremo 2013

La quarta serata di Sanremo 2013

Risate e nostalgia per "Sanremo Story", con i Big che reinterpretano le canzoni più belle della storia del Festival. Antonio Maggio con "Mi piacerebbe sapere" vince Sanremo Giovani

"Sanremo Story" si apre con gli estratti dei vecchi cinegiornali per ricordare la storia leggendaria del Festival. Luciana Littizzetto scende le scale indossando l'abito che fu di Nilla Pizzi quando cantò "Papaveri e Papere" nel 1954. 

La prima ad esibirsi è Malika Ayane con "Cosa hai messo nel caffé", canzone del 1969 di Riccardo Del Turco, accompagnata dai ballerini Paolo Vecchioni e Thomas Signorelli. È la volta poi di Daniele Silvestri, con coppola d'ordinanza, per cantare "Piazza Grande", in omaggio a Lucio Dalla, scomparso ormai quasi un anno fa. 

Piccola pausa per presentare la Giuria di qualità: il compositore Nicola Piovani (presidente di giuria), l'etoile Eleonora Abbagnato, lo scrittore Stefano Bartezzaghi, l'arpista Cecilia Chailly, l'autrice tv Serena Dandini, il dj Claudio Coccoluto, la pianista Rita Marcotulli, la produttrice Nicoletta Mantovani. Manca Carlo Verdone, bloccato a casa da un mal di denti (ennesimo forfait per un Festival forse un po' sfortunato da questo punto di vista). Al suo posto - ma solo per questa quarta sera perché poi sarà impegnato in un nuovo programma su Rai3- Neri Marcoré.

Annalisa Scarrone canta "Per Elisa", successo di Sanremo 1981, accompagnata da Emma Marrone, ex collega di "Amici". Allora loro grintosa esecuzione segue quella più sognante e d'effetto di Marta Sui Tubi cantano "Nessuno" insieme a Antonella Ruggiero, l'ex voce dei Mattia Bazar e più volte protagonista delle notti sanremesi. Gli applausi dell'Ariston sono tutti per lei. 

SANREMO 2013, LA QUARTA SERATA: TUTTE LE FOTO @ TM News Infophoto

Un momenti di Sanremo che Fazio ha voluto ricordare è il cosiddetto Festival dei "figli d'arte", quando l'Ariston fu affidato a Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmcarco Tognazzi. A distanza di 24 anni, i quattro tornano a Sanremo con una dose di autorionia per ricordare l'esperienza. Il momento nostaglia finisce, i quattro "figli d'arte" hanno la possibilità di riabilitarsi e presentare il prossimo cantante: entra in scena Raphael Gualazzi che riadatta con un bellissimo adattamento jazz "Luce", il brano con cui Elisa vinse Sanremo nel 2001. I Modà riadattano un successo del 1965: "Io che non vivo" di Pino Donaggio. Simone Cristicchi canta una struggente "Canzone per te" di Sergio Endrigo, direttamente da Sanremo 1968.

Luciana Littizzetto ricompare in scena con un altro abito "storico": la tunica azzurra con colletto di pizzo che fu di Caterina Caselli quando cantò nel 1966 "Nessuno mi può giudicare", completa di "casco d'oro" d'ordinanza. Fazio non riesce a smettere di ridere e la Littizzetto lo rimette in riga: "Prova a vestirti come Renato Zero, pirla!". Simona Molinari e Peter Cincotti, accompagnati dal maestro Franco Cerri, riportano il Festival indietro nel tempo fino al 1959 con "Tua", un successo cantato a suo tempo da Jula De Palma.

GUARDA IL VIDEO DI ROCCO SIFFREDI CON ELIO E LE STORIE TESE

Maria Nazionale ripropone "Perdere l'amore" di Massimo Ranieri da Sanremo 1988. Marco Mengoni canta "Ciao amore, ciao" di Luigi Tenco, la canzone esclusa da Sanremo 1967 e legata al suicidio del cantante, il 27 gennaio 1967. L'ex X Factor è visibilmente commosso. All'esterno dell'Ariston, Fabio Fazio inaugura una statua per Mike Bongiorno, vero e proprio mito della tv italiana e di Sanremo. Ma la scena la rubano Elio e le Storie Tese accompagnati da Rocco Siffredi per "Un bacio piccolissimo", tutto giocato sul filo dell'allusione. Segue Max Gazzè con "Ma che freddo fa". Un altro pezzo di storia e della tv sale sull'Ariston: Pippo Baudo. Sua Pippità ha ricordato le mirabolanti esperienze sanremesi, dal tentativo di suicidio sventato in galleria all'ospitata di Louis Armostrong. 

Riprende "Sanremo Story" con Chiara Galiazzo nella cover coraggiosa di "Almeno tu nell'universo" di Mia Martina. Seguono gli Almamegretta, orfani di Raiz (che, come annunciato, per motivi religiosi non è potuto essere sul palco), ma con James Senese, Marcello Coleman, Clementino e Albino D'Amato in una versione trascinante dub-jazz de "Il ragazzo della via Gluck". 

È il momento di Stefano Bollani, il primo superospite musicale della serata, che si diverte a improvvisare un meedley di canzoni sanremese riarrangiate in chiave jazz. Il pubblico applaude, l'orchestra scatta in piedi. 

Tornano i quattro Giovani in gara. Dopo l'esecuzione di Antonio Maggio, Ilaria Porceddu, Blastema e Renzo Rubino, un altro grande ospite musicale: Caetano Veloso, in duetto davvero emozionannte con Stefano Bollani.

La Giuria di Qualità ha assegnato a Il Cile il premio per il miglior testo. 

Un'altra pausa e un altro momento nostalgia con l'arrivo del pupazzo Rockfeller e il suo ventriloquo Josè Luis Moreno.

Arriva il risultato delle votazioni: vince Sanremo Giovani Antonio Maggio con "Mi piacerebbe sapere". 

IL VIDEO DI ANTONIO MAGGIO CHE CANTA "MI PIACEREBBE SAPERE"

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