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Giovedì, 19 Maggio 2022
Sanremo 2014

Fabio Fazio: l'ex buonista si è rotto le palle e si sente sabotato

Il conduttore di Sanremo 2014 respinge ancora le accuse di buonismo e dice: "Mi è stato fatto un sgambetto, ma sono andato in gol lo stesso"

Anche se luci dell’Ariston si sono spente, non si finisce di parlare di Sanremo. Un’edizione non propriamente brillante, che ha rivelato molti limiti, non ha convinto nemmeno il pubblico e ha fatto registrare dati di ascolti inferiori a quelli record dello scorso anno.

E intanto Fabio Fazio si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Ci aveva già provato durante il Festival, parlando ai giornalisti nelle conferenze stampa quotidiane delle 12. Un Fazio più aggressivo del solito, che all’ennesima accusa di buonismo era sbottato: “Mi sono rotto le palle di essere definito buonista”. Concetto ripetuto anche in un’intervista concessa a Massimo Gramellini durante “Che tempo che fa”, insieme a Luciana Littizzetto: “Da ex buonista mi dico che le parole più ricorrenti sui giornali sono rabbia e violenza, penso che la vita va riempita di cose belle, ed è quello che ho cercato di portare al festival, la bellezza è il tema del festival”.

Inevitabile parlare di quello che è successo la prima serata, tra il sipario che non si apre e gli operai campani che minacciano il suicidio dalle impalcature dell’Ariston.

C’è qualcosa che non mi torna, ci sono delle indagini in corso, si sono lette delle cose precedenti. Ci sono ancora molti punti poco chiari e ci vorrà un po’ di tempo per chiarire tutto”, ha detto Fazio. Intanto gli operai del Consorzio sono andati a dire la loro da Barbara D’Urso a “Domenica Live”, ma il racconto che ne è uscito è ancora più confuso e pieno di lacune.

Mi è stato fatto un sgambetto, ma sono andato in gol lo stesso. La cosa non è riuscita. Quella sensazione di inquietudine che ho avvertito e che ha avvertito il pubblico deve essere ancora chiarita”, ha ribadito Fazio. Uno sgambetto da parte di chi? Fazio non si sbilancia.

TvBlog insinua una di una “guerra, o quantomeno una battaglia, tra colossi sull’asse Roma-Sanremo-Milano” tutta interna alla Rai. “Di certo non aiuta l’intervista rilasciata dagli operai a Il Mattino in cui sarebbe mostrata (il condizionale dipende dal fatto che non è molto leggibile) la fattura dell’albergo con su scritto ‘Casinò Presta’ più i racconti, il primo quello di Grazia Sambruna (corrispondente di TvBlog a Sanremo, ndr), sulla presenza di una troupe de ‘La Vita in diretta’ al commissariato, certa di un’esclusiva. Ricordiamo che Presta e la sua agenzia hanno ‘curato’ diversi Sanremo, come quelli di Bonolis, Clerici e Morandi”, scrive TvBlog.

Come già detto, le luci dell’Ariston si sono appena spente e già si parla di Sanremo 2015. “Prima di lavorare al prossimo Festival, chiederò a Fazio, in un tempo non troppo immediato, la sua disponibilità per un terzo Sanremo. Se Fabio ha voglia di presentare un progetto, lo prenderò in considerazione. Ripartirò da lui”, ha ribadito Giancarlo Leone, direttore di Rai1, durante l’ultima conferenza stampa del Festival, ma già tornano a circolare i nomi di Fiorello - sogno proibito di quasi tutti - e Paolo Bonolis. 

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