Martedì, 28 Settembre 2021
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Sanremo, scoppia il caso: votano Nek, ma il voto viene annullato

In molti si sono visti annullare il proprio voto per Nek a votazione ancora aperta, ma la stessa cosa è accaduta per Malika Ayane e Il Volo. Il direttore di rete Giancarlo Leone ha assicurato che i problemi di accettazione al televoto non hanno influito sul risultato finale: “Criticità irrilevante per la vittoria finale”

Un vero e proprio "giallo" sta avvolgendo il Festival di Sanremo appena concluso ed è Red Ronnie ad averlo portato all’attenzione: dal suo profilo twitter, infatti, il conduttore ha cominciato a rilanciare una serie di tweet di protesta di persone che si sono viste non accettare il voto via sms per Nek, a televoto ancora aperto. Tanti i tweet, molti di questi con schermata iphone allegata al tweet.

Nel corso della serata i tweet di protesta arrivano, uguali, anche per quanti hanno votato per Malika Ayane, arrivata alla fine terza e vincitrice del premio della critica intitolato a Mia Martini e sempre nel corso della notte, sono arrivati altri tweet di persone che si sono viste rifiutare anche il voto per Il Volo.

Quello che è accaduto andrà sicuramente spiegato da Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, la società che ha gestito i meccanismi di voto, nella conferenza stampa prevista per oggi alle 12.30. La stessa questione è stata infatti sottoposta a Tonino Manzi, lo storico capo ufficio stampa Rai, nel corso della conferenza di ieri notte. In molti hanno fatto notare come sia curioso che il problema della classifica durante la diretta si sia concentrata proprio su Nek, e non su altri. Inizialmente il cantautore di Sassuolo era apparso come undicesimo, corretto subito da Carlo Conti, spiegando che si era trattato solo di un errore della grafica.

Chiarimenti sulla questione sono arrivati nel corso dell’ultima conferenza stampa, durante la quale Giancarlo Leone, direttore di rete, e Nando Pagnoncelli, presidente IPSOS, hanno assicurato che i problemi di accettazione al televoto non hanno influito sul risultato finale: 

I dati Ipsos dei risultati erano giusti. La tecnica per inserire le posizioni nella classifica era quella di mettere il numero di codice televoto nella posizione rispettiva. È scattata purtroppo la sindrome di “Hal-2000″, quel computer nello spazio che si ribella impazzendo (si riferisce a ‘2001 – Odissea nello Spazio’). È successo che il passaggio dal codice 02 alla posizione 09 di Nina Zilli, ha generato un conflitto di numeri, confondendo codice e posizione con quella di Nek. Devo riconoscere a Carlo Conti di essere stato un grande organizzatore di questo Festival.

Sul “caso Nek”, poi, che durante la diretta era apparso come undicesimo, ha commentato: 

È successo che il numero dei televotanti è stato decisamente superiore rispetto alle medie degli ultimi anni, oltre 700mila voti, tre volte in più rispetto alla solita media dei Festival. Il meccanismo di quest’anno ha fatto sì che nei soli 20 minuti dell’ultima gara, si sono concentrati lo stesso numero di voti della gara precedente. C’è stato un imbuto di importanti proporzioni. Tutto ciò ha generato incapacità di gestione dei flussi telefonici, ma riguarda tutti. Ma sono criticità irrilevanti.

Nando Pagnoncelli, infine, ha aggiunto: 

Il televoto non lo gestiamo noi. Di fronte a numeri così rilevanti, quei voti annullati incidono molto poco, ma riguardano tutti gli artisti. Quindi di fatto la distanza percentuale tra il primo e il secondo, è talmente rilevante che si è certi che non si sarebbe potuto alterare minimanente la statistica. Chi ci rimette di più, tra l’altro, da tutto questo è chi è in testa, per un dato statistico. Possiamo immaginare che le mancate chiamate si sarebbero distribuite esattamente come si sono distribuite nel dato finale. Non avrebbe quindi cambiato la graduatoria finale.

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