Domenica, 19 Settembre 2021
Sanremo 2018

Claudio Baglioni terrorizzato dall'Auditel: "Sul palco potrò anche cantare"

"Fa parte dell'adrenalina", ha spiegato il direttore artistico. Il Festival andrà in onda a partire dal 6 febbraio

Claudio Baglioni

Claudio Baglioni, direttore artistico del Festival di Sanremo 2018, non sa se tornerà al Festival in questa veste ma di sicuro quest'anno non potrà non salire sul palco dell'Ariston in veste di cantante. Lo ha detto lui stesso, in collegamento dalla Rai di via Asiago a Roma, in collegamento con Milano per gli ascolti dei brani dei 20 Big: Baglioni è rimasto a Roma per l'influenza. "Non lo so ancora se ci ho preso gusto ci ho preso anche la febbre però - ha scherzato rispondendo a chi gli chiedeva se tornerà il prossimo anno - credo che questo sia meramente un passaggio, l'ho accettato con la stessa incoscienza con cui non avrei accettato".

"È stato un lavoro veramente arduo ho capito quanto ha faticato chi mi ha preceduto, deve mettere insieme e congiungere tante questioni e argomenti. Non lamento la mancanza di tempo, ero cosciente che non ne avrei avuto molto per questo lavoro, se avessi potuto interloquire con colleghi su un festival senza eliminazione che guarda più ai fatti musicali e di testo, ad interpretazione e rispetto che devono avere tutti quelli che lavorano in questo ambiente - ha detto il cantautore - il mondo della canzone ha un potere specifico, è un'arte che dura poco ma ha fortissimo potere evocativo e specialmente nella settimana di Sanremo tutti si dedicano a criticarlo, guardarlo e ricamarci sopra. Ho cercato ostinatamente di riportare i riflettori su quello, spero che sia un Festival che riconverte su questo. Spero che chi seguirà potrà fare tesoro di questa esperienza e farlo meglio".

"Uno scambio musicale con alcuni ospiti"

A chi gli chiedeva se in questo Sanremo farà anche il cantante, Baglioni ha risposto: "Sarà difficile tenermi lontano dall'idea della musica, e poi non sono mai stato a Sanremo una volta che vengo e sono il dittatore qualcosa farò, sarà uno scambio musicale con alcuni degli ospiti. Non voglio però confondere il festival un con mio spettacolo o programma, sono rimasto dietro le quinte sino ad adesso, sarà per me un'esperienza strana è diversa, lo conosco pochissimo".

Parlando della lunghezza dei brani, che Baglioni ha esteso a 4 minuti, ha detto: "Ho una sensazione buona intorno, le radio mi sembrano attente non credo che la durata sia discriminante. Se qualità e coerenza del tutto hanno un significato per me sarebbe una buona vittoria. Conto di portare sul palco anche altra musica non solo pop o rock".

Baglioni terrorizzato dall'Auditel

Il direttore è "terrorizzato" da quelli che potrebbero essere risultati dell'Auditel: lo ha detto in collegamento dalla Rai di via Asiago a Roma, in collegamento con Milano per gli ascolti dei brani dei 20 Big.

"Sono terrorizzato dall'Auditel perché mano mano che ci avviciniamo diventerà il misuratore vero, sinora ci siamo misurati con risultati del lavoro che si è potuto fare, abbiamo cercato di scegliere il meglio" ha detto Baglioni a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per gli ascolti. "Se mi preoccupassi tanto non saprei farlo, se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto pensate che un festival è sempre un grande catalizzatore di ascolto. Ritengo che tra tanta altra musica che conto di fare su quel palco con altri ospiti ci saranno anche scelte che andranno a colmare questa selezione che ritengo giustamente rigorosa perchè sono canzoni in concorso: un direttore artistico deve pensare alla qualità, ci sono elementi Tv che metteremo in atto e cercheremo di divertirci in un festival che vuole essere all'altezza di un festival del cinema e letterario. È un gioco e teniamo conto della grossa eredità, fa parte dell'adrenalina" ha aggiunto Baglioni.

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