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Domenica, 4 Dicembre 2022
Sanremo 2018

Max Gazzè a Sanremo 2018 con "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno"

Il cantautore romano torna al Festival dopo 5 anni con una canzone che narra la famosa leggenda della spiaggia di Vieste

E' il Festival dei grandi ritorni. Uno dei più attesi è quello di Max Gazzè, che manca a Sanremo da 5 anni. L'ultima partecipazione nel 2013 con "Sotto casa", che gli valse il settimo posto, a metà classifica più o meno come nel 2008 (12º posto "Il solito sesso") e nel '99, tra le Nuove Proposte (8º posto "Una musica può fare"). Solo nel 2000 sfiorò il podio con "Il timido ubriaco".

Il cantautore romano porta sul palco dell'Ariston "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno", una favola legata alla famosa spiaggia di Vieste, sul Gargano, dove si erge una enorme roccia bianca. La roccia, secondo la leggenda, sarebbe Pizzomunno, il ragazzo trasformato in pietra dalle sirene gelose del suo amore per Cristalda.

Sanremo 2018: date, canzoni, cantanti, ospiti e tutto quello che c'è da sapere

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

Tu che ora 
Non temi, 
Ignorane 
Il canto…
Quel coro ammaliante 
Che irrompe alla mente 
E per quanto
Mulini 
Le braccia oramai
Non potrai  
Far più niente.  
Ma se ti rilassi
E abbandoni
Il tuo viso 
A un lunghissimo 
Sonno, 
O mio Pizzomunno,
Tu guarda 
Quell’onda 
Beffarda
Che affonda 
Il tuo amore indifeso.    
Io ti resterò 
Per la vita fedele
E se fossero
Pochi, anche altri cent’anni!
Così addolcirai gli inganni
Delle tue sirene…            
Cristalda era bella
E lui da lontano 
Poteva vederla 
Ancora così 
Con la mano
Protesa
E forse una lacrima scesa 
Nel vento.
Fu solo un momento,
Poi lui sparì 
Al largo
E lei in casa cantando…
Neppure il sospetto
Che intanto 
Da sotto
La loro vendetta 
Ed il loro lamento! 
Perché poveretta
Già avevano in cuore
I muscoli tesi
Del bel pescatore,
E all’ennesimo 
Suo rifiuto
Un giorno fu punito! 
Ma io ti aspetterò…
Io ti aspetterò,
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
E allora dal mare
Salirono insieme
Alle spiagge 
Di Vieste
Malvage 
Sirene…
Qualcuno le ha viste
Portare 
Nel fondo 
Cristalda in catene.
E quando 
Le urla
Raggiunsero il cielo,
Lui impazzì davvero 
Provando 
A salvarla,
Perché più non c’era…
E quell’ira 
Accecante
Lo fermò per sempre.
E così la gente
Lo ammira 
Da allora,
Gigante  
Di bianco calcare
Che aspetta tuttora 
Il suo amore
Rapito
E mai più tornato!
Ma io ti aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
Io ti aspetterò 
Fosse anche per cent’anni!
Si dice che adesso,
E non sia leggenda,
In un’alba 
D’agosto
La bella Cristalda
Risalga 
Dall’onda 
A vivere ancora 
Una storia 
Stupenda.

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