Domenica, 11 Aprile 2021

Sanremo, Achille Lauro toglie il mantello e resta in mutande sul palco

Colpo di scena sul palco dell'Ariston durante l'esibizione del rapper

Achille Lauro

Avvolto da un mantello nero. Così Achille Lauro ha sceso la scala dell'Ariston, poi il colpo di scena - e di testa - appena iniziata la sua 'Me ne frego': via tutto, resta con un mutandone aderente, pantaloncino e bretelle, color oro. 

Il rapper ha mantenuto la promessa del titolo della sua canzone e conquistato l'Ariston e il pubblico che sui social lo ha già consacrato come il look "migliore" della serata

Nemmeno Fiorello ha resistito ed è tornato sul palco appena finita l'esibizione: "Ci volevo essere, voglio una foto con lui".

ACHILLE LAURO INSEGNAMI LA VITA #SANREMO2020

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 Achille Lauro, l'affresco di Giotto sul palco dell'Ariston

Il colpo di scena di Achille Lauro è in realtà l'interpretazione della celebre scena attribuita a Giotto in una delle Storie di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi, il momento più rivoluzionario della sua storia, in cui il Santo si è spogliato dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà.

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Per la sua seconda volta al Festival di Sanremo, Lauro, da sempre grande performer e appassionato del mondo visual, porta sul palco una vera e propria rappresentazione teatrale, con la collaborazione di uno dei designer più apprezzati nel mondo, Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci. Il quadro rappresentato nasce da una ricerca che Lauro e il suo team creativo hanno sviluppato nei mesi precedenti, e al Festival ha trovato il suo sbocco naturale con Gucci che da subito ha voluto sposare il progetto.

Sanremo non è più inteso solo come la più grande vetrina musicale italiana, ma anche come l’occasione per portare una performance dal sapore internazionale, che segue la vena artistica di uno dei protagonisti più interessanti del nostro panorama e che consegna al grande pubblico di Lauro e del Festival un messaggio importante.

Infatti, nell'assoluto rispetto della religione, e con grande umiltà, Lauro ha scelto di rappresentare la figura del Santo in una delle sue rappresentazioni iconografiche più note, quella di Giotto, per omaggiare la figura di un Uomo così iconico, che ancora oggi porta con sé il valore inestimabile di un messaggio universale. 

"La storia della rinuncia di San Francesco ai beni materiali è un messaggio universale che ancora oggi risulta di grande attualità" – afferma Lauro.

L'artista, salito sul palco a piedi nudi, ha indossato una cappa di velluto nero, ricamata a mano, con pailettes oro e argento per rappresentare il mondo a cui il Santo ha scelto di rinunciare. Nel momento clou dell’esibizione, spogliandosi proprio come il Santo d'Assisi e ispirandosi al noto affresco, Lauro ha svelato l'ensamble custom made, body e shorts in strass nude. 

Svelato dunque anche il collegamento con la figura del Santo, che era comparso a sorpresa sui social dell’artista nelle settimane precedenti al Festival aveva scatenato la curiosità dei fan.

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