Lunedì, 12 Aprile 2021

Sanremo 2020, Junior Cally escluso? In Rai si valuta una svolta nel regolamento

La polemica politica sulla partecipazione del rapper è arrivata a Viale Mazzini

Junior Cally

Sono ore decisive per Junior Cally, che dopo la polemica sollevata dal mondo politico per la sua partecipazione al Festival di Sanremo sarebbe addirittura a rischio esclusione. Decisione che solleverebbe un altro polverone a pochi giorni dal via e costerebbe alla Rai un risarcimento salato nei confronti del rapper mascherato, ma che sembra essere sul tavolo. 

Sotto la lente di ingrandimento, oltre al brano scelto da Amadeus, altre canzoni di Junior Cally, come 'Streghe', 'Si chiama Gioia' e 'Magicabula', tacciate da diversi esponenti politici come violente. Questo andare a ritroso nella carriera di un cantante, però, apre un altro scenario, quello di cambiare il regolamento del Festival, che dal prossimo anno potrebbe avere muna 'valutazione etica' dei testi del repertorio degli artisti in gara e non più del solo brano presentato per l'edizione corrente. 

A Viale Mazzini - come fa sapere l'Adnkronos - sono tutti d'accordo che non si può arrivare ad una scelta sull'onda delle polemiche, a 20 giorni dall'annuncio della presenza in gara dell'artista. Provvedimento che verrebbe preso sulla base di brani del passato e quindi già ampiamente noti al momento della selezione. D'altro canto il direttore artistico del festival e la commissione musicale erano chiamati a valutare il brano presentato quest'anno e ad assicurarsi tramite l'ufficio legale che esistessero tutti i requisiti richiesti. E Amadeus ha agito in maniera responsabile e fedele al regolamento.

Sanremo 2020, chi sta con Junior Cally: "No alla censura"

Una decisione a Festival aperto e a gara annunciata, inoltre, creerebbe una spaccatura non facile da gestire con l'industria musicale. Lo stesso presidente della federazione dell'industria musicale italiana (Fimi), Enzo Mazza, si è espresso contro ogni forma di censura ed ha fatto notare che, al pari di Junior Cally, altri artisti coinvolti nel Festival hanno all'attivo brani che descrivono scene misogine e violente: Masini con il suo 'Bella stronza' è forse il caso più clamoroso, eppure ha partecipato 9 volte e ha pure vinto, ma ci sono anche Achille Lauro e i Pinguini Tattici Nucleari ad avere all'attivo testi violenti. Inoltre per il festival, escludere Junior Cally ed eventualmente altri, significherebbe anche rinunciare ad una parte della generazione millennials che ha nel rap (anche quello con testi molto crudi e sboccati) il linguaggio musicale prediletto. La decisione insomma è ancora tutta aperta. E il dibattito interno alla Rai anche. E difficilmente potrà risolversi in 15 giorni, quanti ne mancano all'alzata di sipario di Sanremo 70.

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