Domenica, 11 Aprile 2021

Sanremo 2020, il meglio e il peggio della prima serata: Ferro in lacrime, Lauro si spoglia. Standing ovation per Rula

Vincente la triade al comando Amadeus, Fiorello e Tiziano Ferro. Per una festa nazionalpopolare dello spettacolo italiano. Rita Pavone si commuove, Al Bano e Romina accendono l'Ariston

In prima fila all'Ariston c'è Giovanna Civitillo, moglie di Amadeus, tra le prime a difenderlo dalle polemiche sul sessismo sollevate due settimane fa per le dichiarazioni su Francesca Sofia Novello. Accanto a lei Fabrizio Salini, AD Rai, schieratosi in difesa dell'azienda dopo il caos scoppiato intorno alla partecipazione in gara del rapper Junior Cally, anch'esso nella bufera per vecchi testi definiti misogini. Ma ora che le dispute sono passate, il Festival di Sanremo 2020 è pronto a cominciare. E la confusione del polverone lascia spazio alla visione nitida di una kermesse tanto nazional popolare quanto godibile, capitanato da una triade vincente: Amadeus perfettamente a suo agio, istituzionale e familiare come sempre; Fiorello non solo ospite fisso ma vera e propria spalla comica (e, a sorpresa, satirica) del conduttore; infine il connubio di potenza e talento allo stato puro di Tiziano Ferro. Tutti in piedi per Rula Jebreal, protagonista di un toccante monologo contro la violenza sulle donne, culminato nel racconto del suicidio della madre. La giornalista palestinese sfoggia una inedita padronanza del palco. Diletta Leotta porta invece all'Ariston la nonna, per affrontare il tema della bellezza senza ipocrisia, ma è ancora un po' ingessata e poco empatica. 

Continua per scoprire il meglio e il peggio del Festival

Continua a leggere su Today.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sanremo 2020, il meglio e il peggio della prima serata: Ferro in lacrime, Lauro si spoglia. Standing ovation per Rula

Today è in caricamento