Giovedì, 25 Febbraio 2021
il festival traballa

Franceschini boccia i figuranti a Sanremo: Amadeus pronto a lasciare

È caos dopo il tweet del Ministro della cultura, che si oppone alla presenza del pubblico all'Ariston. Il direttore artistico starebbe pensando di non fare il Festival. Oggi l'incontro con Salini

Amadeus, direttore artistico del Festival di Sanremo

Sanremo 2021 traballa. A quattro settimane dall'inizio del Festival, Amadeus è pronto a rimettere il mandato di direttore artistico e conduttore. Le pressanti polemiche sulla presenza all'Ariston del pubblico, sostituito da figuranti - nel pieno rispetto delle norme anti-Covid - avevano appesantito l'atmosfera già da giorni, ma a far degenerare la situazione, oggi, è stato il tweet del ministro Franceschini, che non solo boccia l'ipotesi dei figuranti ma avalla anche le critiche arrivate da una parte del mondo dello spettacolo che parla di discriminazioni rispetto agli altri teatri italiani.

"Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri - ha cinguettato Franceschini - e quindi, come ha chiarito ieri il ministro Roberto Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile". Dopo queste parole Amadeus starebbe seriamente valutando il gesto clamoroso di mollare tutto, come ha spifferato qualcuno dai corridoi di viale Mazzini. Amadeus e i suoi, che hanno sempre parlato della difficoltà per gli artisti di esibirsi davanti ad un teatro vuoto, avrebbero sottolineato anche come ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, avesse parlato di pubblico e non di figuranti, come ha fatto invece Franceschini, le cui parole sono state dunque interpretate come un attacco al Festival. Senza considerare il fatto che molti altri programmi tv vanno in onda con un pubblico di figuranti scritturati.

Nella giornata di oggi, come riferiscono fonti a Today, l'incontro tra Amadeus e l'amministratore delegato Rai Salini, dal quale potrebbe dipendere il futuro di Sanremo 2021. 

La sterile polemica sui figuranti all'Ariston

È proprio questa la chiave. Sanremo quest'anno non sarà un evento, ma un programma televisivo a tutti gli effetti e tale va considerato anche nel rispetto dei protocolli per la messa in onda (come accaduto con Sanremo Giovani, tra l'altro). Lo ha ribadito anche il direttore di Rai Uno Stefano Coletta: "Andrà in onda uno show protocollato come ogni evento televisivo. Facciamo questa operazione pensando al pubblico, rispettando i protocolli, lo stiamo realizzando in grande sicurezza tenendo in considerazione la salute di tutti, che è al primo posto. Il festival di Sanremo potrà essere meno rischioso che immaginarlo post-Dpcm. Il Festival è in linea con tutto quanto Rai Uno ha realizzato quest'anno. Sarà un programma televisivo, seriale ma condensato in cinque serate, con protocolli di sicurezza che abbiamo utilizzato per tutti gli altri programmi". Vaglielo a spiegare a Franceschini&Co. 

Amadeus: "Mi dispiace che chi fa questo lavoro debba colpirci"

Il rammarico di Amadeus si leggeva già ieri tra le righe di un'intervista rilasciata a La Stampa: "Che Sanremo abbia 380 persone in platea è uno sforzo immane - ha detto - Se non ci sono persone in platea non faccio un favore allo spettacolo ma un danno. Mi dispiace che chi fa questo lavoro debba colpirci. Da sempre sono per l'apertura dei teatri e dei cinema. L'obiettivo da colpire non deve essere il festival". E invece, il colpo più basso, è arrivato proprio dal Ministro della Cultura. 

L'Ariston è un teatro o uno studio tv?

L'Ariston è un teatro, ma può essere considerato uno studio televisivo se ospita un programma trasmesso in diretta tv? È qui che si gioca la partita dei figuranti. Il Dpcm vigente ammetta la presenza di pubblico funzionale allo show, ovviamente nel rispetto delle norme anti-contagio, prima fra tutte il distanziamento. A tirare l'acqua al mulino di Amadeus - e dei pro-Sanremo 2021 - è lo screenshot della Faq sul sito di Palazzo Chigi dedicata all'argomento, dove si legge che "alle trasmissioni televisive non si applica il divieto previsto per gli spettacoli, perché la presenza di pubblico in studio rappresenta soltanto un elemento 'coreografico' o comunque strettamente funzionale alla trasmissione". Proprio alla luce di queste prescrizioni, la Rai sottolinea da settimane che, al di là della location utilizzata, Sanremo è un programma televisivo e l'Ariston nei giorni del festival è considerato a tutti gli effetti uno studio televisivo. Dunque, se letta in questo modo, la presenza di figuranti dovrebbe essere concessa, come accade in altri programmi tv. 

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