Lunedì, 1 Marzo 2021
Niente passo indietro

Sanremo 2021, Amadeus non molla e va avanti: si rimetterà alle decisioni di Rai e Cts

Una risoluzione presa per per senso di responsabilità: far saltare il festival significherebbe mettere in seria difficoltà tutti coloro che ci lavorano, l’industria discografica e la stessa Rai

Amadeus va avanti. Secondo quanto apprende l’agenzia Ansa, il direttore artistico e conduttore del settantunesimo Festival di Sanremo “ha maturato in queste ore la decisione di andare avanti”. Amadeus sembrava stesse valutando un passo indietro dopo il no del ministro del ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini alla presenza del pubblico al teatro Ariston. Il conduttore “resta convinto che la platea vuota possa penalizzare lo spettacolo, ma si rimetterà alle decisioni che prenderanno la Rai e il Comitato tecnico scientifico”, scrive l’Ansa.

In Amadeus è prevalso “il senso di responsabilità per il proprio ruolo: far saltare Sanremo significherebbe mettere in seria difficoltà tutti coloro che ci lavorano, l'industria discografica che spera in un segnale di ripartenza, la Rai stessa che grazie al festival lo scorso anno ha messo in cassa oltre 37 milioni di ricavi pubblicitari”. 

“Sarà l'azienda, in base al protocollo organizzativo e sanitario con cui a Viale Mazzini si sta cercando un punto di equilibrio tra le indicazioni del governo e quelle degli esperti, e sarà il Cts a decidere sulla presenza o meno di figuranti in sala e sulle modalità in base alle quali l'evento possa svolgersi in sicurezza - conclude l’Ansa - Quella sicurezza che non può non restare al primo posto anche per chi sta lavorando al festival per amore del pubblico e per regalare agli spettatori un momento di leggerezza”.

Sanremo 2021, niente pubblico né figuranti per Franceschini

"Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro Roberto Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”, aveva commentato su Twitter il ministro Franceschini. 

Parole che avevano spinto Amadeus - che aveva sempre ribadito la difficoltà degli artisti di esibirsi davanti a una platea vuota - sull’orlo di una decisione importante come quella di ritirarsi da direttore artistico e conduttore.

Il Corriere della Sera aveva poi riportato lo sfogo del conduttore ravennate. “Basta, chi me lo fa fare, mollo tutto, se non mi ammalo di Covid rischia di venirmi un infarto”, sarebbero state le parole di Amadeus. “Non mi sono intestardito sulla presenza dei figuranti, non faccio i capricci, il calore del pubblico è essenziale per la riuscita dello spettacolo”. 

Sanremo 2021 e il dilemma del pubblico, Mogol: “L’Ariston è un teatro come gli altri”

"L’Ariston è un teatro e come tutti gli altri è sottoposto alle limitazioni imposte dalla pandemia. Viviamo un periodo difficile e nessuno deve essere messo a rischio: le regole devono essere uguali per tutti, non servono certo forzature”, dice il presidente della Siae Mogol, che nella giornata di ieri ha parlato con il Ministro Franceschini per condividere questa sua posizione auspicando che "i settori della musica e dello spettacolo possano rapidamente tornare in scena in sicurezza".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sanremo 2021, Amadeus non molla e va avanti: si rimetterà alle decisioni di Rai e Cts

Today è in caricamento