Lunedì, 12 Aprile 2021

Sanremo, le 10 canzoni più belle (che non hanno vinto)

I brani bocciati al Festival che hanno avuto uno straordinario successo subito dopo e sono entrati a far parte della storia della musica italiana

Vasco Rossi canta 'Vita Spericolata' a Sanremo '83

In 71 anni ne ha viste (e sentite) tante il Festival di Sanremo, ma non sempre le canzoni che hanno vinto hanno avuto altrettanto successo. Al contrario, invece, molti brani rimasti lontani dal podio - o addirittura bocciati - hanno scalato le classifiche subito dopo la kermesse, diventando veri e propri cult della musica italiana. La stroncatura all'Ariston, per certi versi, può essere provvidenziale. 

Lucio Battisti con 'Un'avventura'

Prima e ultima volta al Festival di Sanremo per Lucio Battisti, nel 1969, con 'Un'avventura'. Il brano, scritto da Mogol, si classifica al nono posto e viene stroncato dalla critica, che non risparmia nemmeno il cantautore. Esperienza da dimenticare per lui sul palco dell'Ariston, ma il riscatto arriva subito dopo grazie al pubblico che in tutta Italia non smette di cantare quella canzone. E ancora la canta. 

Lucio Dalla con 'Piazza Grande'

Delusione sanremese anche per un già noto e apprezzatissimo Lucio Dalla, che nel 1972 torna al Festival - dopo il terzo posto dell'anno prima con 4/3/1943 - e regala una delle sue canzoni più belle. 'Piazza Grande' non convince però la giuria, che gli riserva un misero ottavo posto in classifica. 

Vasco Rossi con 'Vita Spericolata'

È uno dei casi più eclatanti della storia di Sanremo. Nel 1983 un giovanissimo Vasco Rossi porta al Festival 'Vita spericolata' e si classifica penultimo, ma la canzone lo porterà poco dopo alla sua definitiva consacrazione nell'Olimpo del rock italiano e ancora oggi 'Vita spericolata' è uno dei suoi cavalli di battaglia. 

Zucchero con 'Donne'

Nel 1985 Zucchero si presenta a Sanremo con un brano giudicato, allora, superficiale e di poco appeal. Il celebre bluesman, apprezzato in tutto il mondo, si classifica penultimo con 'Donne', brano che subito dopo il Festival scalò le classifiche e ancora oggi rappresenta un cult della musica italiana.

Fiorella Mannoia con 'Quello che le donne non dicono'

Immeritato ottavo posto per Fiorella Mannoia nel 1987 con 'Quello che le donne non dicono'. Un pezzo scritto da Enrico Ruggeri e ancora oggi apprezzatissimo per testo e musica. Il piazzamento in classifica fu solo una piccola ingiustizia: il brano vinse il Premio della Critica e restò nelle classifiche per settimane, oltre a restare tra i cult della musica d'autore. 

Mia Martini con 'Almeno tu nell'universo'

Non ci sono dubbi, 'Almeno tu nell'universo' è una delle canzoni più belle di sempre, non solo del Festival. Scritta da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio per Mia Martini, la cantante l'ha portata a Sanremo nel 1989. Quello fu un ritorno attesissimo dopo la lunga pausa che si era presa a causa di una crisi personale e delle maligne voci che giravano sul suo conto, davanti alle quali il mondo della discografia non fece mezzo passo verso di lei. Si classificò soltanto al nono posto, ma il brano fu un vero rilancio per lei, una delle migliori interpreti italiane.

Patty Pravo con 'E dimmi che non vuoi morire'

Una relazione complicata quella tra Vasco Rossi e il Festival di Sanremo. Il rocker scrisse 'E dimmi che non vuoi morire' per Patty Pravo, che la presentò all'Ariston nel 1997. Una canzone splendida, entrata fin da subito nel repertorio italiano, ma si piazzò solo all'ottavo posto (tra le proteste del pubblico in teatro).

Carmen Consoli con 'Confusa e felice'

Nello stesso anno un'altra clamorosa bocciatura. Carmen Consoli con 'Confusa e felice' venne eliminata dopo la prima serata. Un giudizio impietoso dal quale la cantautrice siciliana si è subito ripresa grazie al successo in radio e alla grande ascesa nel panorama nazionale. Quel brano è una delle sue più apprezzate hit.

Subsonica con 'Tutti i miei sbagli'

Forse non ancora pronto per un rock che strizzava l'occhio all'elettronica, Sanremo 2000 non rese onore ai Subsonica. La band torinese si piazzò all'undicesimo posto con 'Tutti i miei sbagli', che poi volò in radio e fu per loro il vero grande trampolino di lancio. 

Negramaro con 'Mentre tutto scorre'

Nel 2005, qualche anno dopo la loro nascita, i Negramaro si presentano a Sanremo tra le Nuove Proposte con il brano 'Mentre tutto scorre'. Vennero eliminati nella terza serata, con il rischio di essere archiviati come 'quelli che non ce l'hanno fatta'. La canzone, invece, ottenne un discreto successo e poco dopo arrivarono il disco di platino e il Nastro d'Argento come miglior colonna sonora (per il film 'La Febbre'). La scalata al successo della band salentina fu poi travolgente. Al Festival ci sono tornati - e ci tornano anche quest'anno - ma da super ospiti. 

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