Domenica, 28 Febbraio 2021
la stoccata

Sanremo, Chiambretti: "Lo farei senza pubblico, in scena solo Franceschini"

Il conduttore, che ha presentato il Festival nel '97, lancia un'ironica frecciatina contro il Ministro della Cultura, tra gli 'oppositori' di Amadeus

Piero Chiambretti a Sanremo nel '97, foto @Ansa

Da uno che all'Ariston si calava dall'alto, vestito da angelo, ci si doveva aspettare quella che, finora, è la stoccata più aguzza contro chi questo Festival di Sanremo sembra proprio non volerlo. Piero Chiambretti, che nel '97 presentò la kermesse accanto a Mike Bongiorno e Valeria Marini, prova a sdrammatizzare con la sua solita ironia le velenose polemiche degli ultimi giorni.

Con Amadeus che minaccia di revocare il mandato da direttore artistico, facendo così saltare tutto a 4 settimane dal via, e un'orda di oppositori sbucati fuori dopo il tweet con cui il ministro Franceschini ha voluto di fatto dare una ridimensionata il Festival, opponendosi ai figuranti, Chiambretti dà il meglio di sé: "Penso che il pubblico sia necessario per ogni spettacolo e per ogni artista che si esibisce - ha dichiarato all'Adnkronos - e quindi sarebbe un problema fare il Festival di Sanremo senza pubblico che normalmente ha milioni di telespettatori e circa 400 persone in sala all'Ariston. Detto questo, in questa situazione io lo farei senza pubblico facendo di necessità virtù, e metterei in scena una sola persona che potrebbe essere il ministro Franceschini".

La bufera dopo il tweet di Franceschini

"Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri - ha cinguettato ieri Franceschini - e quindi, come ha chiarito ieri il ministro Roberto Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile". Un tweet che ha provocato l'ira di Amadeus e scatenato un tam tam di polemizzatori quasi senza precedenti, molti dei quali provenienti proprio dal mondo dello spettacolo, quello che il direttore artistico di Sanremo si augurava di poter rilanciare con il Festival. Da Alessandro Borghi a Stefano Massini, il maestro Riccardo Muti e perfino Ricky Tognazzi, che twitta: "Il dibattito su Sanremo 2021, pubblico sì/no, figuranti sì/no , è stucchevole e irrispettoso nei confronti del pubblico, dei lavoratori di teatro e cinema che stanno morendo di fame per il Covid 19 e la sua mala gestione. Basta! Possiamo per una stagione fare a meno di Sanremo". Finora l'Ariston resta vuoto, mentre sui social ci sono parecchi assembramenti. 

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