Domenica, 16 Maggio 2021

Sanremo, il meglio e il peggio della quarta serata

Tanta musica, poco spettacolo. Fiorello provvidenziale, salva Lauro e regala i pochi momenti di leggerezza, anche se la parentesi Geo&Geo lascia perplessi in molti. Barbara Palombelli impeccabile, Ibrahimovic 'panchinaro'

Amadeus e Fiorello, foto @Ansa

Un'altra estenuante maratona musicale dopo la lunga serata dedicata alla canzone d'autore. Nella prima parte la finale delle Nuove Proposte con una madrina d'eccezione. La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi è sorprendentemente brava nei panni della co-conduttrice, elegante e spigliata. Vince Gaudiano, a Wrongonyou il premio della critica. 

La palla passa a Barbara Palombelli, ingessata negli abiti della presentatrice che legge la cartellina, ma ottima padrona del palcoscenico quando rimette i panni di se stessa, intelligente e ironica, svela il nomignolo d'amore con cui chiama il marito, Francesco Rutelli 'cucciolo', e regala un meraviglioso monologo sulle donne. Pochi spazi per Ibrahimovic, che annuncia appena un paio di canzoni. 

Fiorello show. È lui il mattatore della serata (nei pochi momenti non musicali): sgattaiola dentro e fuori dal palco, arriva sempre al momento giusto e non perde un colpo appoggiato ad Amadeus, la spalla perfetta. Protagonista del quadro di Achille Lauro, lo showman spazia con eccellenza dalla teatralità della performance all'umorismo. Tutto il resto è noia. 

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