Martedì, 22 Giugno 2021
la kermesse è in bilico

Sanremo, Cts: preoccupa rischio assembramenti. L'appello del sindaco: "Senza Festival, la città teme il default"

Alberto Biancheri: "X Factor ed Amici hanno il pubblico, perché l'Ariston no?". E Toti rincara

Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo, ed Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival

Il rischio assembramenti e la compatibilità dell'evento con un'eventuale zona rossa o arancione. Sono queste - a quanto apprende l'Adnkronos - le principali criticità emerse nell'incontro tra alcuni tecnici del Cts e una delegazione Rai per discutere della sicurezza sanitaria al Festival di Sanremo. A preoccupare i tecnici non sarebbero le linee guida dettagliate predisposte dalla Rai ma la popolarità dell'evento nel suo complesso che rischia di attirare in città troppe persone. Una decisione definitiva verrà presa solo nei prossimi giorni. All'inizio della prossima settimana il protocollo Rai sarà presentato ufficialmente al Cts, che si esprimerà in via definitiva sull'evento alla fine della prossima settimana. 

Preoccupano assembramenti in città, non solo figuranti

Al centro di una riflessione, insomma, non c'è solo una parte dell'evento, come il pubblico dei figuranti di cui si è tanto parlato in queste ore, ma la possibilità stessa che il festival abbia luogo, indipendentemente dai protocolli di sicurezza approntabili negli spazi Rai. L'andamento epidemiologico sembra indurre ad una maggiore prudenza anche rispetto alle posizioni espresse alla fine della scorsa settimana dal direttore generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute Gianni Rezza e dal presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli. 

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Il sindaco di Sanremo: "Comune a rischio default"

"Non è chiudendo un altro spettacolo che si fa il bene del mondo dello spettacolo". A chiederlo a gran voce è il sindaco della città dei fiori, Alberto Biancheri, che all'Adnkronos sottolinea la sua preoccupazione, già evidenziata in un comunicato in cui avverte che il Comune in caso di cancellazione del festival rischierebbe il default: "La mancata realizzazione del Festival e la reiterata chiusura del Casinò, dopo un 2020 economicamente devastante, porterebbe - sottolinea il sindaco - un minor introito alle casse comunali da portare il Comune al default, richiedendo l'intervento prefettizio sulla gestione ordinaria". 

Quanto alla definizione della natura dell'Ariston attorno a cui tutto ruota, il sindaco dice: "Il Teatro Ariston è da anni una struttura polifunzionale: è teatro, cinema e studio televisivo. Cambia connotazione a seconda dello show che ospita".

Quanto alla dichiarazione del ministro per i Beni, la Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, sul divieto per il festival di avere un pubblico anche di figuranti, Biancheri dice: "Se ci fosse un problema di protocollo sanitario, capirei. Ma di fronte ad altre trasmissioni televisive, da X Factor ad Amici, che hanno un pubblico di figuranti, dire che solo la trasmissione del festival di Sanremo non può contare sui figuranti faccio fatica a capirlo. Perché che Sanremo sia un evento televisivo credo che sia fuori discussione. È il più importante degli eventi televisivi del nostro Paese. E per la città che amministro, se non si facesse, sarebbe un vero dramma", conclude. 

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Toti: "Ariston come teatro televisivo, giusto avere figuranti"

Sulla questione si è pronunciato anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel punto stampa di fine giornata sull'andamento della pandemia. "Ritengo sia corretta l'interpretazione del Dpcm data dalla Rai e del Comune di Saremo che considerano il Teatro Ariston come uno studio televisivo durante i giorni del festival e non come un teatro, quindi con la possibilita' di avere una platea animata da figuranti". E ancora:  "Il Festival di Sanremo e' uno strumento di grande promozione del territorio- aggiunge il governatore- senza giudizi apodittici o tranchant, ma con la giusta prudenza, se le condizioni lo consentiranno e non ci saranno recrudescenze del virus, ritengo sarebbe opportuno cercare di tornare a un filo di normalita' anche svolgendo il festival". 


 

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