Martedì, 18 Maggio 2021
nell'hype

Dopo Sanremo, è Willie Peyote show sui social. Il cantante sfotte (anche) Barbara d'Urso

Su Twitter rimbalzano le freddure dell'artista torinese a proposito dei colleghi di palco Renga, Meta e Aiello

Willie Peyote, 35 anni (Crediti Instagram)

All'indomani del Festival di Sanremo, è Willie Peyote show. Questa mattina su Twitter rimbalzano le dichiarazioni irriverenti del cantante, che nei giorni scorsi ha dispensato freddure su colleghi di palcoscenico e non solo. L'ultima in ordine di tempo riguarda Barbara d'Urso: la conduttrice non ha compreso la canzone dell'artista torinese, l'ha condivisa su Instagram, per poi ritrovarsi criticata dal diretto interessato. E non è andata meglio a Francesco Renga, Aiello ed Ermal Meta, anch'essi nel mirino. 

"Barbara d'Urso condivide il mio pezzo? Allora non è stato capito"

"Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell’hype", canta Peyote. E ieri la 'distratta' Barbarella ha interpretato male il testo, traducendo 'hype' con 'live' ed immortalandosi mentre canticchia il brano in citazione del suo 'Live - Non è la d'Urso'. Poco dopo, Willie ha ricondiviso la Stories di d'Urso: "La famosa comprensione del testo", ha scritto. Poi, in conferenza stampa, ha commentato così l'endorsement: "Ieri ho visto la D’Urso che condivideva la mia performance, quindi sono consapevole che non l’abbiano capito il pezzo, questo mi pare evidente". Pezzo che è critica aperta alle dinamiche di funzionamento dello spettacolo italiano, e, più in generale, alla spettacolarizzazione.

Le sferzate a Renga, Aiello e Meta

Sotto tiro, in occasione di una delle ultime live su Twitch, anche i colleghi Francesco Renga, Ermal Meta e Aiello. Nel caso del primo, l'osservazione è stata "Era uno dei rappresentanti della bella vocalità italiana, ma questa sera ha cagato sul microfono, ti dico solo che sembrava Aiello". Del secondo, invece, ha criticato la ruffianeria: "Ermal il primo posto non se lo meritava per niente - ha detto a proposito della serata cover, in onda mercoledì - Ha cantato Caruso nel giorno del compleanno di Lucio Dalla ed è stata una scelta ruffiana. Canta molto bene sì, ma allora Annalisa a confronto è il vulcano dell'Etna".

A difendere il primo, Renga, è scesa in campo Ambra Angiolini, sua ex compagna, che si è adattata al tone of voice dell'antagonista e ha replicato "Quello che esce dalla sua bocca è l'unica cosa che puzza". Il secondo, invece, si è difeso da solo: "Caro Willie, voglio farti un dispetto e dirti quello che penso, ovvero che penso che tu sia bravo, ma certe cose potevi dirmele di persona". Pare infatti che i due si siano incrociati in corridoio proprio durante la serata di ieri, ma non sia scattato alcun dissing vis a vis

"Renga ha cag**o sul microfono". E Ambra sbotta contro le critiche 

Nella Locura - dove il titolo è un omaggio alla serie tv cult 'Boris' - Willie critica l'approccio alla cultura e alla politica nel nostro Paese. "L’obiettivo della musica che faccio - ha dichiarato - è sempre quello di cercare di sviluppare una discussione intorno alle cose che dico. La canzone non è una sfilza di insulti e frecciatine che ho lanciato ai miei colleghi, è un discorso sulla musica, su come la percepiamo e la viviamo, anche all’interno di noi addetti ai lavori". Ed infatti criticava anche "le brutte intenzioni" di Morgan e Bugo. 

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