Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Santoro riparte da "Servizio Pubblico" ma potrebbe essere l'ultima volta

Secondo Libero, il giornalista potrebbe dedicarsi a nuovi progetti alternativi alla conduzione dopo la scadenza del contratto con La7

Giovedì 25 riparte la nuova stagione di “Servizio Pubblico” su La7, con la consueta conduzione di Michele Santoro.

Eppure proprio questa che inizia potrebbe essere l’ultima del giornalista campano, che ha il contratto in scadenza dall’autunno del prossimo anno, al termine delle 35 prime serate concordate con Urbano Cairo.

Così Santoro potrebbe dedicarsi ad altri progetti, come suggerisce Libero Quotidiano, lanciandosi nella sperimentazione “di nuovi linguaggi televisivi”, un vecchio tema che spesso ritorna nei progetti futuri di Santoro.

Progetti “che potrebbero significare docu-fcition (peraltro già testata) o grandi reportage, sul modello di quanto proposto dal suo ex allievo Corrado Formigli, lasciando, magari, lo spazio del talk tradizionale a Giulia Innocenzi, che già quest’anno avrà più puntate per il suo ‘Announo’ (sempre che continui a chiamarsi così)”, scrive Libero.

Intanto Michele Santoro si guarda intorno e preferisce non commentare gli esordi di “Ballarò” e “DiMartedì”, mentre dice di aver “notato con interesse il cambio di passo di Piazzapulita e mi è sembrata una buona cosa”.

Santoro conferma qualche anticipazione per il suo programma in partenza. Marco Travaglio farà ancora parte della squadra, insieme alla neo assunta Paola Bacchiddu, ex responsabile della comunicazione della Lista Tsipras alle scorse Europee. C’è in ballo anche l’idea di portare in studio sia il premier Matteo Renzi sia Silvio Berlusconi. 

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