Lunedì, 1 Marzo 2021
la memoria dell'ex marito

La tomba di Schicchi sprofonda, Eva Henger tuona: "Vergogna"

L'attrice indignata per le condizioni del cimitero Laurentino, a Roma, dove è sepolto il suo ex marito

Eva Henger, foto @Instagram

La tomba di Riccardo Schicchi è sprofondata. Il terreno del 'campo 10 bis' del cimitero Laurentino, a Roma - in zona Trigoria - continua a cedere da mesi e diversi sepolcri sono stati risucchiati, tra cui anche quello del famoso regista e produttore di film a luci rosse scomparso nel 2012 . Un problema - peggiorato negli ultimi giorni a causa del maltempo - su cui si accendono i riflettori soltanto adesso, ma che Eva Henger sta denunciando da parecchio tempo.

Oggi che diversi quotidiani della Capitale se ne stanno occupando, l'attrice tuona su Instagram: "Vergogna, sono 6 mesi che ve lo segnalo", condividendo le immagini della tomba dissestata dell'ex marito. E ancora: "Sono indignata! Non avete rispetto neanche dei morti", taggando la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Sotto le immagini della tomba di Riccardo Schicchi

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Riccardo Schicchi, il re del porno che scoprì Moana Pozzi e Cicciolina

Nato ad Augusta, in Sicilia, nel 1952, Schicchi iniziò la propria carriera come fotografo per il settimanale Epoca, lavorando anche come fotografo di guerra. La svolta arrivò dopo l'incontro con la modella ungherese Ilona Staller, che poi diventerà Cicciolina; nel 1979 arriva il primo film porno-soft italiano, "Cicciolina amore mio". Nel 1983, i due fondano l'agenzia Diva Futura per modelli e modelle che lavorano nel mondo dell'erotismo. Due anni dopo è il momento del primo film hardcore italiano in pellicola, "Telefono rosso".

Schicchi si interessò anche alla politica. Negli anni '70 prese vita la "Lista del Sole" e in seguito entrò nel Partito Radicale di Marco Pannella. Alle politiche del 1987, Ilona Staller venne eletta alla Camera dei Deputati. Tre anni dopo, Schicchi fu tra i fondatori del Partito dell'Amore con capolista Moana Pozzi: il movimento non raggiunse il quorum ma raccolse comunque un buon numero di preferenze grazie alla presenza della Pozzi. È morto nel dicembre del 2012, malato di una grave forma di diabete. 

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