Martedì, 20 Aprile 2021
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Altered Carbon, Netflix cancella la serie dopo due stagioni

Lo stop alle riprese è arrivato a causa degli elevati costi di produzione non più sostenibili da parte di Netflix. Doccia fredda per i fan della serie, su Twitter il saluto dell'attore attore Will Yun Lee

Una scena di Altered Carbon

La notizia è ufficiale: Netflix ha deciso di non rinnovare la serie "Altered Carbon" per una terza stagione. La seconda serie di otto episodi, interpretata da Anthony Mackie, era stata pubblicata sulla nota piattaforma streaming lo scorso 27 febbraio, seguita da un film d’animazione il 19 marzo.

In molti speravano nella continuazione della storia ma, stando a quanto riportato da "Deadline", Netflix avrebbe deciso di interrompere la produzione non tanto per ragioni legate all'emergenza Coronavirus che sta mettendo in difficoltà numerosi set, quanto per gli alti costi di produzione, dovuti soprattutto agli effetti speciali, non più sostenibili. Nel 2017, per le stesse ragioni, Netflix aveva cancellato Sense8, salvo poi tornare sui suoi passi dopo la mobilitazione dei fan. Netflix aveva acconsentito a produrre un finale per la serie. Sembra difficile però, ad oggi, che la storia possa ripetersi anche con "Altered Carbon". L'attore Will Yun Lee su Twitter ha voluto ringraziare i fan della serie con un post fotografico in cui ha scritto: "Che bell'avventura è stata Altered Carbon! Grazie a tutti i fan che hanno seguito entrambe le stagioni. Takeshi Kovacs è uno dei personaggi che abbia avuto l'opportunità di interpretare che preferisco!"

"Altered Carbon" è stata creata da Laeta Kalogridis ispirandosi all'omonimo romanzo del 2002 dell’autore inglese Richard K. Morgan. Alison Schapker è stata la showrunner della seconda stagione. Realizzata da Skydance Television la quale con Netflix ha anche realizzato la commedia Grace e il recente successo, sempre targato Netflix, del film "The Old Guard" con Charlize Theron e Luca Marinelli. La cancellazione di Altered Carbon, che segue di pochissimo quelle di "The Society" e "I Am Not Okay With This" e si aggiunge a quelle di "AJ and the Queen", "Daybreak", "Messiah", "October Faction", "Soundtrack", "Spinning Out", "Turn Up Charlie" e "V Wars". Una raffica di titoli non più rinnovati non solo per la crisi legata alla pandemia da Coronavirus ma anche per lo scarso successo che avevano riscontrato tra il pubblico. "Altered Carbon" non aveva convinto fino in fondo la critica internazionale ma una buona fetta di pubblico si era appassionata ai personaggi delle due stagioni andate in onda. Ecco perché la notizia della cancellazione della serie, arrivata a pochi giorni dalla fine di agosto, ha lasciato interdetti molti fan.

Ambientata nell'anno 2384, la serie metteva in scena un mondo in cui l'identità umana può essere codificata come I.D.U. (Immagazzinamento Digitale Umano) e caricata su supporto detto "pila corticale" inserito chirurgicamente nella colonna vertebrale, e trasferito da un corpo all'altro: ciò permette agli esseri umani di sopravvivere alla morte fisica facendo in modo che i ricordi e la coscienza siano inseriti in nuovi corpi sintetici, clonati o naturali, che vengono considerati come mere custodie della mente. Questa tecnologia tuttavia è molto costosa e non alla portata di tutti, inoltre alcuni per convinzione religiosa (Neo-Cattolici) la rinnegano. La distruzione della pila comporta la "vera morte", ossia la morte dell'identità oltre che della custodia. I viaggi interstellari vengono così resi possibili trasmettendo il contenuto della pila col procedimento definito "agotransfer" (orig. "needlecasting" riferimento al calco di una statua riempito a siringa), mediante il quale la coscienza viene trasferita da una custodia su un pianeta ad un'altra su un altro pianeta.

Le persone più ricche e potenti del mondo, i "Mat" (orig. "Meth" in riferimento a "Methuselah", Matusalemme), sono gli unici a potersi permettere infinite custodie e backup delle I.D.U., il che li rende virtualmente immortali, quasi degli Dei, con un seguito di "credenti". Takeshi Kovacs, un ex combattente, di padre slavo e madre giapponese, faceva parte della speciale forza militare del Protettorato impiegata nel mantenere l'ordine pubblico e nel reprimere la ribellione contro l'istituzione che governa i mondi. Successivamente entrerà in un gruppo di ribelli chiamati "Spedi" (orig. "Envoy" ovvero soldati "inviati" o "spediti") il cui obiettivo era sovvertire l'ordine del Protettorato, distruggere il potere dei Mat e ritrovare una sorta di giustizia sociale, viene ucciso dalle stesse forze speciali di cui un tempo faceva parte e la sua pila viene relegata in "stasi carceraria", ossia senza essere inserita in un nuovo corpo. Dopo 250 anni dalla morte si ritrova però in una nuova custodia, che era in precedenza il corpo di Elias Ryker, agente di polizia di Bay City (l'antica zona di San Francisco), per volere di Laurens Bancroft, un facoltoso e potente aristocratico dall'età di oltre 360 anni, che si è apparentemente suicidato, perdendo tutti i ricordi dall'ultimo backup, cioè delle 48 ore antecedenti la morte. L'uomo è convinto di non essersi suicidato, e ingaggia lo Spedi per indagare su quello che ritiene un omicidio.

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