Martedì, 22 Giugno 2021
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Baghdad Central, in onda su Sky Atlantic i primi due episodi

Lunedì 18 gennaio arriva in Italia la serie ambientata nella capitale irachena durante l'occupazione anglo-americana seguita alla cacciata di Saddam Hussein. L'appuntamento è su Sky Atlantic tutti i lunedì alle 21:15 o in streaming su Now TV

Una scena di Baghdad Central (Credits: Sky Atlantic)

La settimana per gli amanti delle nuove serie tv si apre lunedì 18 gennaio su Sky Atlantic con le prime due puntate di "Baghdad Central", thriller di produzione britannica ambientato in Iraq e ispirato all'omonimo romanzo del 2014 scritto da Elliott Colla.

Firmata da Stephen Butchard, già dietro il successo di "House Of Saddam" e "The Last Kindgom", la serie, in sei episodi, ha ricevuto decine di recensioni favorevoli tra cui quella del Wall Street Journal, secondo cui è «impossibile interromperne la visione». Al centro della storia l'ex ispettore Muhsin al Khafaji (interpretato da Waleed Zuaite). Ambientata subito dopo la caduta del regime di Saddam Hussein, la serie si sviluppa sullo sfondo della capitale irachena al centro degli sforzi della coalizione per mettere in sicurezza la regione. L'ex ispettore di polizia Muhsin al-Khafaji ha perso praticamente tutto e combatte quotidianamente per mantenere al sicuro sé stesso e sua figlia secondogenita Mrouj, gravemente malata. Ma quando scopre che la sua figlia maggiore Sawsan è scomparsa, Khafaji è costretto a una disperata ricerca per trovarla. Prima ancora di riuscire a rintracciare chi ha rapito sua figlia. Un caso di identità errata vede Khafaji arrestato e torturato dagli americani come un sospetto membro delle milizie. Lo aiuta ad uscire da questa situazione l’incontro con un ex ufficiale di polizia britannico, Frank Temple, che lo recluta per lavorare con lui nella Green Zone. Nei panni del capitano della polizia militare americana John Parodi Corey Stoll (House of Cards, Billions). Completano il cast Clara Koury (Homeland), nei panni della professoressa Zubeida Rashid e Neil Maskell (Utopia) nel ruolo di Douglas Evans.

Cosa vedremo nei primi due episodi

I primi due episodi della serie sono una vera e propria carica di adrenalina pronta a conquistare gli spettatori amanti del genere. Vediamo per la prima volta Muhsin al-Khafaji (Waleed Zuaiter) nei panni di un poliziotto iracheno, nella sua macchina che chiacchiera con le sue due figlie, Mrouj e Sawsan, prima che la guerra arrivi in città. Manifesti di Saddam adornano i muri, i mercati e le strade con una vivace vita urbana. È marzo 2003. Subito dopo il racconto passa all'ottobre del 2003 e le cose si fanno molto diverse. Gli americani ora occupano la città, e Khafaji è ormai un ex poliziotto che si affaccia dal suo balcone per vedere una città in rovina, l'orizzonte spesso illuminato dalle bombe contro il cielo notturno. La vivacità delle strade, della gente, dei mercati si contrappone a paura, sospetto e paranoia. Il primo episodio è dedicato alla ricerca di Sawsan da parte di Muhsin al Khafaji. Emblematico l'incontro con il tutor universitario di Sawsan, il professor Zubeida Rashid, protagonista di una scena memorabile nella serie: mentre l'insegnante sta andando al lavoro in auto, il suo autista si ferma a un incrocio. Qui vedono un bellissimo cavallo purosangue liberato da uno dei palazzi repubblicani e lasciato a vagare per le strade. In un batter d'occhio un'auto vi si schianta contro, uccidendolo all'istante. Un momento scioccante e straziante che in molti hanno interpretato come una metafora visiva riferita a ciò che il popolo iracheno stava attraversando in quel periodo: liberato da un regime dittatoriale ma lasciato nel caos più totale. Nel secondo episodio, invece, Khafaji viene convocato in uno degli avamposti della coalizione internazione dov'è stato rinvenuto un cadavere negli stessi momenti in cui un terribile attacco sconvolgerà la Green Zone.

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