Giovedì, 29 Luglio 2021
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Celebrity Hunted 2 non è solo un Pechino Express con il budget di Amazon

La recensione dello show Prime Video giunto alla seconda stagione

Per chi, dopo tanti anni, sente la tremenda mancanza di Costantino della Gherardesca e del suo delizioso show Pechino Express, ovviamente sospeso a causa della pandemia, c'è una possibile cura palliativa: la visione di Celebrity Hunted 2.

Celebrity Hunted 2, scontri dietro le quinte: la replica del manager di Achille Lauro

La seconda stagione del reality show di Amazon Prime Video è uscita lo scorso 18 giugno, dopo mesi di indiscrezioni e attesa, con i primi 3 episodi, mentre le 3 puntate finali usciranno venerdì 25 giugno, quando finalmente scopriremo chi ha vinto Celebrity Hunted 2, succedendo così a Claudio Santamaria e Francesca Barra, vincitori della prima edizione

Aver visto la prima stagione di questa caccia all'uomo vip non è essenziale per godere appieno dello show; avere familiarità con Pechino Express, invece, aiuta a comprendere certe dinamiche, ma anche a mettere in luce analogie e differenze tra i due programmi.

Prima dell'analisi, una breve spiegazione su come funziona Celebrity Hunted 2, e ovviamente sui concorrenti.

Celebrity Hunted 2, come funziona e chi sono i concorrenti

In pratica, Celebrity Hunted 2 è fatto così: 7 personaggi famosi partono da Venezia, e di lì devono scappare per non farsi prendere dai "cacciatori", che di fatto sono come dei team di poliziotti che usano ogni mezzo per braccare i vip, coordinati da una centrale operativa situata a Roma, dove esperti di intelligence e giovani "smanettoni" usano quelli che, normalmente, sono mezzi a disposizione solo dello Stato: intercettazioni telefoniche; uso delle telecamere di sorveglianza di attività commerciali, banche e alberghi; uso del gps per rintracciare i fuggitivi.

I vip devono evitare di farsi braccare fino al "punto di estrazione", e possono usare quasi qualunque mezzo: viene data loro una carta di credito con prelievi limitati (e possibilità di essere rintracciata), ma possono anche chiedere aiuto a parenti, amici e conoscenti, a loro volta famosi (conduttori radiofonici come Michele Mainardi, musicisti come Zucchero e i Tre Allegri Ragazzi Morti) oppure no.

La fuga non ha confini se non quelli dell'Italia, e anche le squadre di cacciatori sono sparse sul territorio nazionale, poi però ai concorrenti arriverà l'informazione sul punto di estrazione e vi si dovranno recare il più in fretta possibile, ma senza farsi beccare.

Chiudiamo questo riassunto con i nomi dei concorrenti. Ci sono due coppie di musicisti e cantanti: quella formata da M¥ss Keta ed Elodie e quella con Achille Lauro e il suo amico-produttore-chitarrista Boss Doms. E poi ci sono tre concorrenti singoli: Vanessa Incontrada, Stefano Accorsi e Diletta Leotta.

Celebrity Hunted vs Pechino Express: il paragone regge?

Gli appassionati fan di Pechino Express avranno già gli occhi lucidi, ripensando ai tempi in cui gli ancora semi-sconosciuti Achille Lauro e Boss Doms partecipavano allo show di Rai 2 condotto da Costantino della Gherardesca. E del resto lo stesso Costa, l'anno scorso, ha partecipato a Celebrity Hunted, arrivando ultimo: da concorrente della prima edizione di Pechino era arrivato terzo, evidentemente gli anni di conduzione lo hanno rammollito...

Battute, e concorrenti, a parte, le somiglianze e le analogie tra Celebrity Hunted 2 e Pechino Express ci sono, evidenti. Vip in gara contro altri vip, passaggi e letti più o meno di fortuna, prove da superare, ansia perenne di essere eliminati, e tanti chilometri percorsi.

Però poi, a ben guardare, sono palesi, forse persino di più, le differenze tra i due show. Partiamo dai concorrenti: in Pechino Express si sfidano personaggi ancora poco famosi, o il cui picco di popolarità è alle spalle, ed è proprio la tramissione a dare nuova linfa alle carriere dei concorrenti. In tal senso, l'esempio di Achille Lauro e Boss Doms è perfetto: all'epoca erano ignoti al grande pubblico, oggi sono tra i nomi più popolari del panorama musicale italiano.

E del resto, anche i cachet per scritturare gli altri concorrenti saranno stati decisamente sostanziosi. In effetti, la principale differenza tra Celebrity Hunted e Pechino Express è proprio nel budget: da una parte l'emittente pubblica nazionale, che deve far quadrare le spese e deve rendere conto a tutti gli organi di controllo. Dall'altra Amazon, che come trapelato mesi fa, quando c'è da spendere non si tira mai indietro.

Oltre ai concorrenti, il divario nel budget è evidente in tutto: da una parte c'è Costantino e una manciata di operatori zaino in spalla, dall'altra c'è una cabina di regia con un team di professionisti, squadre di cacciatori dotate di ogni mezzo e poi anche gli operatori, super attrezzati, persino con un elicottero a disposizione. Pechino Express si regge sull'ospitalità gratuita di persone che condividono il poco che hanno con degli sconosciuti, a Celebrity Hunted la soluzione più spartana è dormire nella capanna-studio di Zucchero, o fare una fuga su un cavallo prestato da un amico con una scuderia, o noleggiare un camper a cui mancano solo cuscini e ciabattine per gli ospiti.

Insomma, per dirla con una battuta, si può dire che Celebrity Hunted è un Pechino Express con i soldi di Amazon, ma questa affermazione potrebbe sembrare indelicata nei confronti del programma condotto da Costantino. 

Invece, Pechino Express non ha proprio niente da invidiare allo show di Prime, almeno dal punto di vista degli spettatori. Ciò che rende il programma di Costa unico e imperdibile è nella sua (di Costa e dello show) ironia, nel suo non prendersi sul serio, ma anche nella magia che si crea quando delle persone famose si trovano a fare grandi sacrifici che pian piano li portano a migliorare se stessi, ad apprezzare la generosità umana, a rendere grazie delle piccole grandi cose della vita: qualcuno che ci aiuta, che ci dà un passaggio, qualcosa da mangiare e un tetto sulla testa, senza chiedere nulla in cambio.

Emozioni vere, autentiche, immerse in un gioco divertente. A Celebrity Hunted, invece, quelle emozioni non ci sono. C'è l'adrenalina, c'è l'interesse per uno show che a tratti sembra recitato (molto bene) per tenerci sempre col fiato sospeso, c'è la curiosità di vedere i nostri beniamini alle prese con situazioni intime, o fuori dal loro contesto. Ma per godere davvero della visione di Celebrity Hunted serve assolutamente una cosa: la sospensione dell'incredulità.

Quella cosa che facciamo inconsciamente quando vediamo un film o una serie tv, o uno spettacolo teatrale, e sappiamo che nella realtà le cose sarebbero diverse. Con Celebrity Hunted, la sospensione dell'incredulità è fondamentale, soprattutto perché in cabina di regia e nelle squadre di cacciatori ci si prende totalmente sul serio.

Chi coordina lo fa con la tensione di chi deve catturare un pericoloso criminale, chi fisicamente insegue i fuggitivi lo fa con la carica tipica delle operazioni di polizia. Insomma, sembra quasi che tra i predatori sia diffusa la convinzione di partecipare a qualcosa di dannatamente reale, più che a un gioco per uno show televisivo, a un nascondino con mezzi illimitati o quasi.

Una volta presa coscienza di ciò, la visione di Celebrity Hunted diventa piacevole, appassionante. Ma, con tutto il rispetto, c'è ancora letteralmente tanta strada da fare per raggiungere la carica emotiva a cui, nel corso degli anni, ci ha abituato Pechino Express con Costantino. Che lo sappiano a Sky, che ha acquisito i diritti per le prossime edizioni dell'adventure game. 

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