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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
La spiegazione del finale

Finisce l'era de La casa di carta (top o flop?) La spiegazione del gran finale di serie

Ecco come si conclude la grande rapina alla Zecca di Stato di Madrid da parte del Professore e della sua banda di ladri

È finita l'era de La casa di carta. Dopo cinque stragioni di grandi imprese, piani, legami rotti e instaurati, valori, identità, senso di appartenenza si chiude per sempre un grande capitolo della storia delle serie TV. La casa di carta è una serie che ha saputo entrare nella mente e nel cuore delle persone con una storia che si è evoluta negli anni e che è (quasi) sempre rimasta coerente con la sua identità al punto da far diventare questo thriller spagnolo una delle serie non in lingua inglese più viste di sempre a livello internazionale. Come ha fatto? Con la sua capacità di racconto mai scontata e sempre avvincente ma, soprattutto, con una minuziosa costruzione di personaggi che negli anni hanno saputo evolversi e mostrarsi in diverse sfaccettature, da eroi ma anche da perdenti, da valorosi e l'attimo dopo da incoerenti. Li odi, poi li ami e poi li odi ancora. I personaggi de La casa di carta, però, hanno una forza scenica talmente forte da diventare vere e proprie icone di moralità ma anche di amoralità e forse ciò che è piaciuto di più al pubblico di questa serie è proprio il realismo nella rappresentazione dei suoi personaggi. Ma come è andata a finire la casa di carta? Scopriamolo insieme (ma attenzione agli SPOILER!) in questo approfondimento sugli ultimi episodi della quinta stagione della serie che, dopo il flop dei suoi primi cinque episodi, torna a brillare con la stessa luce che aveva contraddistinto le prime stagioni.

Come finisce la storia de La casa di carta 

Giunti alla seconda parte del capitolo finale della serie ideata da Alex Pina ci troviamo di fronte alla risposta primordiale sulla trama della serie: la rivelazione delle motivazioni che hanno spinto il Professore a organizzare la rapina che ha dato il via alla storia de La casa di carta. Da dove arriva il suo obiettivo? Dalla famiglia, ovviamente e, nello specifico, dalla figura di suo padre. La vita, dopotutto, non è sempre legata all'idea di  non voler deludere i propri genitori? Il padre del Professore, infatti, (e del fratello Berlino) è stato ucciso proprio davanti agli occhi del figlio, dalla polizia per aver rifiutato di arrendersi al potere. Ed è proprio da questo episodio che il Professore svilupperà quella spinta emotiva che lo porterà a ideare il piano perfetto per il colpo della sua vita e, in un certo senso, per tornare a sentire un contatto con il padre. 

Ma passiamo a Berlino, personaggio morto nella seconda stagione de La casa di carta ma ancora "vivo" nella narrazione. Forse il personaggio più interessante, particolare, antipatico ma allo stesso tempo indispensabile. Berlino torna in diversi flashback ma in tanti si sono chiesti il perché e il finale della serie darà una risposta a questa domanda. Oltre al fatto di preparare il terreno per l'imminente spin-off de La casa di carta che sarà incentrato proprio sul questo personaggio, Berlino è fondamentale nella narrazione del finale de La casa di carta perché ci permette di conoscere due personaggi cruciali: Tatiana e Rafale, cioè sua moglie e suo figlio scappati insieme. Saranno proprio questi due, infatti, a infliggere il colpo peggiore al Professore, sottraendogli l'oro rubato anche se poi glielo restituiranno venendo a patti con lui. 

E poi c'è l'aspetto economico, il crollo del mercato spagnolo alla notizia che la riserva d'oro del Paese è stata prosciugata. Come si sistema? Con un accordo tra Tamayo e il Professore che vuole la restituzione dell'oro allo Stato per evitare il collasso del Paese. Il piano del Professore, però, è quello di sostituire l'oro con ottone. Tamayo se ne accorgerà ma insabbierà la vicenda anche perché alla fine, non è poi così importante per la Spagna avere davvero l'oro ma far pensare agli altri Paesi che ce l'abbia.  E i lingotti d'ottone con impressa la maschera di Salvador Dalì resteranno nascosti nel caveau della banca. L'oro di un Paese, dopotutto, non è altro che un'illusione.

E che fine fa la banda del Professore? Tamayo annuncia la morte dei ladri in una conferenza stampa e i loro corpi vengono portati via dal luogo della rapina chiusi in sacchi neri da ambulanze militari. E mentre Denver si dispera per la notizia, scopriamo che i suoi compagni di rapina, in realtà, sono vivi e in fuga verso la libertà. Rio e Denver si uniranno poi al resto del gruppo, in un hangar, dove, in un emozionante abbraccio di gruppo, il Professore dichiarerà che non tutto è andato secondo i piani ma che l'obiettivo è stato raggiunto e a loro, si unirà anche Alicia Sierra. Il gruppo viene scortato da un gruppo militare e trasportato, in elicottero, verso la tanto bramata libertà ed è con un sorriso soddisfatto del Professore e il suo sguardo verso un nuovo e ricco futuro che si chiuderà per sempre la storia de La casa di carta.

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