Venerdì, 18 Giugno 2021
Donne e potere / Milano

Kasia Smutniak racconta Domina: "Livia Drusilla, una delle prime femministe. C'era bisogno di una serie così"

Da venerdì 14 maggio saranno disponibili tutti gli otto episodi della nuova miniserie Sky Original sulla storia di Livia Drusilla, moglie di Augusto che segnò le sorti della vita politica romana in uno dei periodi più bui dell'impero

Kasia Smutniak negli studi Sky per la presentazione di Domina

L’Antica Roma rivive, più attuale che mai, negli intrighi e nelle cospirazioni di "Domina", la nuova miniserie Sky Original che debutterà per intero su Sky e Now venerdì 14 maggio. Un dramma epico con chiari rimandi alla contemporaneità che racconta per la prima volta dal punto di vista delle donne le lotte per il potere durante il principato di Gaio Ottaviano, il celebre Cesare Augusto, primo imperatore romano. Lunedì 10 maggio alla conferenza di presentazione dagli studi Sky di Milano, sono intervenuti la protagonista Kasia Smutniak, insieme a Nils Hartmann, senior director Original productions di Sky Italia; Simon Burke, sceneggiatore e creatore della miniserie; la regista Claire McCarthy e le attrici Claire Forlani e Colette Dalal Tchantcho, che nella serie interpreta Antigone (unico personaggio di finzione in una storia che parte da fatti realmente accaduti).

DOMINA©julehering001-2

Kasia Smutniak rivela: «Penso che Domina racconti una vicenda molto importante per il momento storico che stiamo vivendo. Non si tratta solo della vita di Livia Drusilla ma della condizione femminile in senso generale. Ancora oggi, in tantissime parti del Mondo, le donne non hanno diritti. Abbiamo bisogno di storie così, storie di donne che hanno lasciato un impatto enorme sulla nostra contemporaneità. Livia Drusilla è stata una delle prime femministe della Storia - sostiene l'attrice - Rispetto alle altre serie sull’Antica Roma, come "Spartacus" o "Romulus", "Domina" aggiunge un inedito punto di vista femminile e l’intento di mettere in scena una versione il più realistica possibile di quel periodo storico che si colloca molto prima dei fasti imperiali della Roma del Colosseo. Per interpretare Livia ho dovuto prima capirla - continua Smutniak - L’unica cosa che poteva legarmi al personaggio era la consapevolezza di sé che entambe possediamo, per il resto non sono una persona né ambiziosa né spietata. Mi sono comunque divertita molto ad interpretarla perché è una donna piena di sfumature. Livia ha bisogno del potere per sopravvivere, il suo scopo è far tornare la Repubblica a Roma. Oggi, invece, penso che il vero potere per le donne sia quello di riuscire a sentirsi davvero libere. La speranza è che questa serie possa essere d’esempio per tutte le spettatrici che la guarderanno perché parla di diritti universali per cui dobbiamo continuare a lottare in modo che non ci vengano mai più tolti».

Una scena di DOMINA-2

L'attualità della storia è stata più volte sottolineata anche dal creatore e sceneggiatore della serie, Simon Burke: «La serie è rivolta a tutti perché racconta la storia di una distruzione della democrazia. L'ho ideata tra l'inizio della Brexit e l'ultimo periodo della presidenza di Donald Trump e sono rimasto davvero colpito dalle somiglianze tra i personaggi di Livia ed Augusto con i politici di oggi come Boris Johnson o l’ex presidente americano. Un potere assoluto nelle mani di un unico regnante rappresenta sempre un grande rischio per i cittadini. "Domina" parte da fatti realmente accaduti ma li offre allo spettatore per dargli una riflessione più ampia sulla condizione femminile e sugli effetti del potere ai giorni nostri».

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