Mercoledì, 12 Maggio 2021
Nostalgia anni '90

Se vi mancano i telefilm degli anni '90, vi emozionerà leggere cos'ha detto Mayim Blaik su Blossom e non solo

L'ex teen star, che poi è diventata Amy di "The Big Bang Theory", spinge per un remake della serie che l'ha lanciata

Mayim Bialik in Blossom (a sinistra) e The Big Bang Theory (a destra)

Lunedì 8 marzo il magazine statunitense Entertainment Weekly ha pubblicato un'intervista esclusiva a Mayim Bialik, l'attrice nota per aver interpretato la parte di Amy Farrah Fowler in The Big Bang Theory, ma che chi ha più di trent'anni ricorderà anche per essere stata la giovanissima protagonista di Blossom, la sitcom che andò in onda per cinque stagioni dal 1990 al 1995 su NBC, e su Rai 2 in Italia.

Bialik, che oggi ha 45 anni ed è laureata in neuroscienze e studi ebraici, ha parlato con EW di un possibile remake di Blossom, un progetto che porta avanti da tempo con il creatore della serie. Ma nel corso dell'intervista ha anche ricordato com'era essere una giovane celebrità negli anni '90, tra amici che condividevano la sua carriera e che sono diventati a loro volta famosi. Le sue parole sono molto divertenti ed emozionanti, soprattutto per chi è appassionato di televisione e non è più giovanissimo.

Il remake di Blossom

Negli Stati Uniti lunedì Blossom è stato inserito tra i titoli di Hulu, la piattaforma di streaming non presente in Italia e di proprietà della Disney (per quanto riguarda il nostro Paese, al momento Blossom non è visibile in nessuna piattaforma, ma a breve potrebbe sbarcare su Disney+).

Parlando con EW, Mayim Bialik ha dichiarato che lei e il creatore di Blossom, Don Reo, da tempo hanno in mente un reboot del telefilm, ma almeno per ora hanno trovato molta resistenza da parte di chi detiene i diritti, ovvero Disney tramite ABC. "Oggi mi immagino Blossom adulta come un'avvocata che si occupa di diritti civili, o qualcuno che si occupa di bambini portati via dalle loro case. Di sicuro farebbe qualcosa a livello umanitario".

A proposito di Don Reo, Bialik ha rivelato che la scelse per il ruolo di Blossom dopo averla vista nel film del 1988 Spiagge (Beaches in inglese): Reo pensava che sarebbe stata perfetta per il ruolo della teenager alla moda e simpatica che, dopo l'abbandono della madre in cerca di fortuna a Parigi, vive col padre musicista e i due fratelli, uno che si deve riabilitare da alcol e droga, e l'altro non particolarmente brillante. 

Tornando al reboot, Bialik ha detto: "A un certo punto, potrei far partire una campagna di sostegno dei fan per vedere se possiamo realizzarlo, perché vorremmo davvero che la gente vedesse che fine hanno fatto i personaggi. Ne ho parlato con Reo e abbiamo deciso che dopo anni di tentativi io dovrei semplicemente espormi e parlarne pubblicamente, perché abbiamo le idee chiare e ci piacerebbe che qualcuno ci facesse fare il reboot". 

Bialik ha poi scherzato sul fatto che, se mai il remake-reboot-sequel di Blossom dovesse andare in porto, comunque non indosserà più i cappelli col fiore che metteva all'epoca. "L'ho fatto una volta e sono a posto così. Se qualcun altro vuole indossarli faccia pure, ma non io". Infine, ha confessato che non ha alcuna intenzione di rivedere i vecchi episodi: "A dirla tutta, non mi riguardavo neanche all'epoca, ma ci divertivamo tantissimo durante le riprese e spero che gli spettatori se lo possano godere di nuovo". 

Gli attori amici di Bialik negli anni '90

Mayim Bialik ha poi parlato diffusamente di quello che c'era dietro le telecamere di Blossom, e in generale di com'era la sua vita di stella adolescente della tv negli anni '90. 

Bialik ha sottolineato come il personaggio di Blossom non fosse ultra-sessualizzato come molti altri personaggi di serie tv per ragazzi dell'epoca, come Beverly Hills 90210 e Melrose Place. L'attrice ha spiegato che la produzione non chiese mai di rendere più sexy Blossom: "Eravamo molto attenti a ciò, perché per noi era importante che Blossom sembrasse una vera teenager. Ed è grazie a ciò se i giovani attori che hanno partecipato alla serie hanno avuto la fortuna di avere un'esperienza piacevole, direi quasi normale", nonostante i temi delicati trattati dal telefilm, come le molestie sessuali, le dipendenze e le gravidanze adolescenziali. "Dovevamo chiedere il permesso per tutto. Una volta volevamo parlare di sesso protetto - era morto da poco Rock Hudson (che aveva contratto l'Aids, ndr) - e ciò fu considerato scandaloso". 

E a proposito di adolescenti, Bialik ha poi raccontato diversi dettagli molto divertenti sulle sue frequentazioni dell'epoca con colleghi coetanei, a cominciare da quelli conosciuti sul set di Blossom. La serie infatti ebbe tantissime guest star - come BB King, Hugh Hefner, Arsenio Hall, Sonny Bono, tutti nel ruolo di sé stessi - e in particolare molti giovani attori che fecero qualche parte più o meno breve: Mark-Paul Gosselaar e Tiffany Amber Thiessen di Bayside School, Will Smith nella parte del "principe di Bel Air", il futuro Spiderman Tobey Maguire, il futuro Ross Geller David Scwimmer, e anche Johnny Galecky.

Galecky, per chi non lo sapesse, è l'attore di Leonard in The Big Bang Theory, serie tv che lo ha fatto rincontrare con Bialik. Una reunion emotivamente interessante, se consideriamo che a Bialik il giovane Galecky diede il suo secondo bacio sul set: "Il primo fu in Pappa e Ciccia con Sara Gilbert, credo" ha detto Bialik, riferendosi a un'altra attrice che poi ritornò in The Big Bang Theory

Ricordando gli anni '90, l'attrice e neuroscienziata ha poi ricordato quando usciva con Neil Patrick Harris, il futuro Barney di How I met your mother: "Venne anche alla festa dei miei sedici anni. Sarebbe dovuto venire anche Galecki, ma ebbe un incidente di moto mentre stava arrivando. Da allora scherziamo sul fatto che non dovrò mai più invitarlo da nessuna parte". 

Infine, Bialik ha ricordato altri attori conosciuti all'epoca, come Stephen Dorff (True Detective, Somewhere) e Danika McKellar (Blue Jeans, West Wing), e ha concluso citando due star famose anche in Italia: Mario Lopez, l'A.C. Slater di Bayside School/Saved by the bell, che aveva lo stesso agente di Bialik e Galecki, e Jaleel White, l'indimenticabile Steve Urkel di Otto sotto un tetto, con cui Bialik uscì per qualche tempo, andando a vedere parecchie esibizioni dell'All-Star Game dell'NBA. 

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