Lunedì, 1 Marzo 2021

Tutto il peggio di Netflix: le serie tv più brutte del 2020

La classifica delle serie peggiori che la piattaforma di streaming ha fatto uscire quest'anno

Si sa, Netflix è sempre sinonimo di qualità, o meglio, quasi sempre! La piattaforma di streaming più diffusa al mondo, infatti, non sempre sforna serie al top delle sue potenzialità, qualche volta, infatti, anche lei fa qualche scivolone. Tra le tante serie del 2020 che hanno conquistato il pubblico ce ne sono altre che, al contrario, non sono proprio state apprezzatissime. Ecco allora la nostra classifica delle peggiori serie tv Netflix del 2020. Vediamo se siete d'accordo!

Space Force

Questa serie nasce con un cast e una produzione estremamente promettente con due nomi di spicco del mondo seriale americano: Greg Daniels, sceneggiatore della serie e Steve Carell, attore protagonista. Con due nomi così non ci si poteva che aspettare il massimo, soprattutto dopo l'apprezzatissima The Office a cui entrambi hanno lavorato. Space Force, però, che nasce come comedy su un'iniziativa di Donald Trump di colonizzare lo spazio e creare un reparto dell'esercito destinato a questo obiettivo, non sembra soddisfare le aspettative del pubblico. Ci si aspettava forse un umorismo più sottile e meno banale e una satira difficilmente comprensibile a un pubblico più generico e fuori dalle dinamiche della casa bianca americana. Peccato, perché si poteva fare molto di più. 

Luna nera

Luna nera è una produzione italiana originale Netflix, un vero e proprio traguardo per il mondo delle serie tv del nostro Paese, però, qualcosa non convince. Siamo nell'Italia del diciassettesimo secolo e l'enfasi sulle donne accusate di stregoneria e magia nera come esempio di femminismo del passato non riesce a ottenere il risultato immaginato e sperato. Sia la recitazione degli attori che la struttura narrativa della storia insieme anche a un genere fantasy che fa fatica a decollare rendono questa serie poco riuscita e poco avvincente. Un risultato non eccellente, però, sempre un primo passo per fare meglio. 

Emily in Paris

Emily in Paris forse aveva l'ambizione di essere una specie di Sex and the City ma possiamo ben dire che non ce l'ha proprio fatta neanche ad avvicnarsi al suo obiettivo. Anche se il creatore Darren Star e la costumista Patricia Field sono gli stessi della serie più amata e all'avanguardia degli anni '90, Emily in Paris risulta già a prima vista una brutta copia mal riuscita. Non convince, non conquista il pubblico, non empatizza con questo e non è neanche avvincente nel racconto della storia di questa ragazza americana che si trasferisce a Parigi ed entra nel mondo della moda. Sembra quasi il solito cliché trito e ritrito che non aggiunge proprio niente di suo per rendere una storia tanto blasonata più interessante. 

Ratched

Ratched è una produzione originale Netflix che vede la firma di Ryan Murphy che mette dentro questa serie tutti i suoi elementi distintivi di storyteller come l'eccesso e il grottesco ma che, in questo caso, forse stonano un pochino o comunque appaiono un po' esagerati. Ratched racconta la storia di come l'infermiera di  Qualcuno volò sul nido del cuculo, Mildred Ratched, diventa cattiva e anche se ogni scena è curata nel minimo dettaglio, e non si può che apprezzarlo, forse la trama è un po' scarsa. Si poteva fare meglio ma non malissimo. 

Freud

Freud è una serie austriaca di Netflix che tenta di raccontare al pubblico la storia dello psicologo per antonomasia, Sigmund Freud con l'approccio narrativo investigativo. Quello che dovrebbe essere un racconto psicologico diventa un giallo, anzi, un insieme di gialli da risolvere insieme a un medium e un poliziotto che assistono lo psicoterapeuta ma il tutto insieme non funziona. Tante sottotrame, storie poco convincenti e più poliziesco che introspettivo come, invece, ci si aspetterebbe. 

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