Giovedì, 15 Aprile 2021

La Casa di Carta e la storia vera che avrebbe ispirato la trama della serie Netflix

La rapina realmente accaduta in Argentina da cui molto probabilmente ha tratto spunto Alex Pena per la serie che lo ha reso noto in tutto il mondo

Siamo tutti in trepidante attesa della quinta stagione de La casa di carta che, secondo le previsioni, dovrebbe essere lanciata in eslcusiva su Netflix in questo 2021 anche se una data di uscita certa non è ancora stata dichiarata ufficialmente dalla piattaforma. Ma, in questo intervallo di tempo in cui si oscilla tra la speranza di una pubblicazione prossima e la curiosità su come si evolverà la storia del Professore e dei suoi adepti abbiamo scelto di fare un approfondimento sulla storia di questa serie spagnola che ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo. Vogliamo partire da una domanda: 

«La storia de La casa di carta è pura invezione o è tratta da un evento realmente accaduto?» Vi siete mai chiesti se la trama di questa serie cult di Netflix abbia preso spunto dalla vita vera? Ecco, oggi vi daremo una risposta (secondo noi ovviamente) anche perché, i creatori della serie hanno smentito qualsiasi riferimento a storie realmente accadute. A guardare bene, però, le coincidenze, sembrerebbe proprio dire il contrario, infatti sembrerebbe proprio che i creatori de La casa di carta abbiano tratto ispirazione da una rapina vera che ha avuto luogo in Argentina nel 2006. Stiamo parlando della rapina del secolo.

La storia di Fernando Araujo e del furto del secolo dietro l'idea de La Casa di Carta

La rapina del secolo è un furto avvenuto nel 2006 in Argentina che ha visto un gruppo di criminali rubare una cifra esorbitante e la storia di questa rapina sarebbe talmente simile a quella de La casa di carta al punto che l'autore della rapina, Fernando Araujo avrebbe pensato perfino di far causa ad Alex Pena e gli altri autori della serie Netflix per aver "rubato" la sua storia. 

Il 12 gennaio 2006, infatti, 6 ladri sono entrati in una banca prendendo in ostaggio tutti quelli che erano al suo interno resistendo ore ed ore a un assedio delle forze dell'ordine di oltre 300 agenti. Nonostante il numero di agenti pronti a intervenire, una volta entrati in banca (purtroppo dopo 5 ore dall'entrata dei malviventi in banca) i ladri erano già scappati con il bottino. Questi, infatti, erano riusciti a mettere in atto il loro piano scavando un tunnel attraverso il quale sono riusciti a scappare dall'edificio su dei gommoni sui quali, oltre a loro stessi, hanno portato via ben 15 milioni di dollari dei quali, poi solo un milione è stato ritrovato. Gli ostaggi, per fortuna, non sono stati feriti e, prima della fuga, il gruppo di ladri, capitanati dall'ideatore di tutto, Fernando Araujo, hanno lasciato un messaggio ritrovato poi dalla polizia che recitava ""Nel quartiere di Ricachones, senza armi o rancori, è solo argento e non amore".

Dietro la fuga del secolo c'è la mente di un insegnante di arti marziali, Fernando Araujo, nome d'arte "El Maestro" un uomo che, un po' come il nostro amato Professore de La casa di carta, ha organizzato per ben 2 anni ogni dettaglio prima di mettere in scena la rapina del secolo dichiarando di voler rubare ai ricchi per contrastare il sistema. 

I ladri, però, sono stati arrestati poco dopo la fuga (a differenza di quanto accaduto ne La Casa di Carta) perché la moglie di uno di loro ha confessato tutto alla polizia e sono stati in carcere per 5 anni anche perchè purché abbiano rubato molti soldi non sono stati violenti, infatti, hanno utilizzato armi giocattolo e nessuno è stato ferito. 

La cosa interessante è che la maggior parte del denaro non è ancora stato ritrovato. Sarà ancora nascosto?

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