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Domenica, 29 Maggio 2022

Che delusione Inventing Anna, che delusione Shonda Rhimes

C'è qualcosa che non funziona in Inventing Anna. Lo si percepisce da subito, dai primi minuti, dalle prime battute, dalla presentazione dei personaggi principali. C'è qualcosa che disturba, che blocca l'emozione, qualcosa che impedisce di empatizzare con i personaggi, con la loro storia, con le loro fragilità, i loro sogni. Sarà che la trama non è per niente interessante come potrebbe sembrare e che la protagonista della storia ha un carattere e un atteggiamento talmente fastidiosi da renderla antipatica fin da subito e una storia poco esemplare da non meritare neanche di finire sul piccolo schermo con la firma di uno dei nomi più importanti della TV ma Inventing Anna è forse la serie più brutta che potete trovare adesso su Netflix. 

Shonda Rhimes questa volta ha sbagliato proprio tutto. Siamo abituati alle sue grandi storie, ai suoi impeccabili racconti drammatici ed emozionanti dove emerge sempre una rappresentazione tridimensionale della figura femminile con un'introspezione studiata nel minimo dettaglio dei pensieri più profondi, dei desideri, delle insirezze e della forza delle donne ma in Inventing Anna non c'è niente di tutto ciò. Shonda Rhimes ci ha abituato a farci riflettere, emozionarci a soffrire e gioire insieme ai suoi personaggi ma in questo suo nuovo titolo per Netflix si fa fatica anche solo a farsi stare simpatica una delle due protagoniste della storia. Un po' per il carattere controverso della stessa Anna Delvey, un po' per il personaggio della giornalista che non convince né nella sua caratterizzazione né nella scelta dell'attrice che la interpreta che non dà molto al pubblico dal punto di vista emotivoi, un po' per la struttura stessa della serie priva di colpi di scena e risvolti di trama avvincenti ma Inventing Anna è una totale delusione.

La nuova serie di Shonda Rhimes è di una lentezza tale che spinge il pubblico a non vedere l'ora che gli episodi finiscano, cerca di rendere interessante un personaggio, quello di Anna Delvey, che, però, alla fine dei conti risulta essere solo una montatura di una ventenne alla ricerca dei soldi e del successo, senza una sua essenza, senza una crescita personale, senza una vera storia da raccontare. Anna Delvey non buca lo schermo, non arriva, non emoziona. Anna Delvey è, forse, uno dei personaggi più brutti del mondo delle serie TV e Shonda Rhimes, scegliendola, ha fatto, senza dubbio, un grande errore di valutazione.

Inoltre, gli episodi sono eccessivamente lunghi da appesantire la visione senza aggiungere niente di utile e concreto al racconto della storia. Si va avanti perché si deve e non perché si ha davvero voglia di scoprire qualcosa in più sulla vita di Anna Delvey.

È un peccato ma forse Shonda Rhimes avrebbe dovuto scegliere un altro soggetto per una sua nuova serie TV e, se con Bridgerton aveva fatto centro, con Inventing Anna ha sbagliato proprio mira. 

Voto: 4

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