Martedì, 20 Aprile 2021

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Speravo de morì prima, l'intervista doppia a Gabriel Montesi e Marco Rossetti

Protagonisti indiscussi nel terzo episodio della miniserie su Francesco Totti, i due attori raccontano come si sono calati nei panni di Antonio Cassano e Daniele De Rossi

Il terzo episodio di "Speravo de morì prima" si apre con Francesco Totti (Pietro Castellitto) intento a leggere una toccante lettera d'addio al calcio. «Non l'ho scritta io - confessa a Ilary (Greta Scarano) -. L'ha scritta Antonio Cassano».

Anche nei momenti in cui non appare in scena, il fantasista barese è il vero protagonista dell'inera puntata. Ospitato a casa Totti da mamma Fiorella (Monica Guerritore) e papà Enzo (Giorgio Colangeli), Cassano diventa per il Capitano giallorosso una sorta di voce della coscienza, rendendo il terzo atto di "Speravo de morì prima", in onda venerdì 26 marzo alle ore 21.15 su Sky e in streaming su Now, uno dei più divertenti e surreali dell'intera serie. Gabriel Montesi, fresco di nomination come Miglior attore non protagonista ai David di Donatello 2021 per il film "Favolacce" dei fratelli D'Innocenzo, veste i panni di un Antonio Cassano a dir poco incontenibile. Sempre in bilico tra comico e grottesco, Fantantonio si trasforma in una maschera ambigua, fatta di genio e sregolatezza, senza rinunciare a un'inedita vena onirica e drammatica. Nell'intervista doppia che Montesi ci ha concesso, insieme all'amico e collega Marco Rossetti (nel ruolo di Daniele De Rossi), l'attore racconta: «Per costruire il personaggio di Cassano mi sono concentrato soprattutto sulle nostre differenze e sulle mancanze. Lui è barese, io vivo ad Aprilia in provincia di Latina, per dirne una. Quando mi sono approcciato al ruolo ho capito che dovevo confrontarmi con una figura quasi cartonata che mi nascondeva la vera essenza del personaggio. Cercando qualcosa di concreto che unisse il Cassano pubblico alla sua sfera privata ho estremizzato il ruolo per poter farlo mio».

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Marco Rossetti interpreta invece Daniele De Rossi, amico fraterno del Capitano giallorosso: «Con Pietro Castellitto ci siamo conosciuti ai provini per la prima volta e siamo entrati subito in sintonia così come con Gabriel (Montesi, n.d.r). Per prepararmi al personaggio ho fatto molto lavoro individuale, oltre che sul set. Le scene insieme a Pietro abbiamo iniziato a prepararle già dai provini» racconta. In chiusura, entrambi svelano la sequenza della serie che si porteranno nel cuore: per Rossetti/De Rossi è la scena della convocazione di Totti ai Mondiali del 2006 mentre per Montesi, nel ruolo di Cassano, la sequenza dell'assegno che lo vede protagonista di una "cassanata" destinata a cambiare per sempre i rapporti tra il campione barese e la famiglia Totti.

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