Sabato, 15 Maggio 2021
Roma

Speravo de morì prima, la recensione dei primi due episodi

Da venerdì 19 marzo, alle ore 21.15 su Sky Atlantic, la serie su Francesco Totti con Pietro Castellitto, Greta Scarano e Gianmarco Tognazzi. Il ritorno di Spalletti sulla panchina della Roma e un indimenticabile incontro a Rebibbia tra i momenti da non perdere

L’uomo, il campione, la leggenda: venerdì 19 marzo, alle 21.15, su Sky Atlantic (e in streaming su Now) andranno in onda i primi due episodi di "Speravo de morì prima - La serie su Francesco Totti", nuova dramedy Sky Original tratta dal libro "Un capitano" di Francesco Totti e Paolo Condò. La serie vede Pietro Castellitto nei panni del leggendario numero 10 della Roma e racconta l’ultimo anno e mezzo di carriera dell’ex capitano giallorosso, diviso tra l'attaccamento alla maglia (rimasta la stessa per 27 anni) e l'inesorabile trascorrere del tempo, vero antagonista della serie.

Dal ritorno di Luciano Spalletti sulla panchina della Roma fino a uno degli addii più struggenti nella storia del Calcio italiano: "Speravo de morì prima" non è una serie sul calcio giocato ma su un calciatore-simbolo che si riscopre uomo davanti a un bivio cruciale della propria esistenza. Mettere la parola "fine" a una carriera indimenticabile è la chiave per rendere universale la storia di Totti, avvicinandola al grande pubblico. Il regista Luca Ribuoli adatta la sceneggiatura scritta da Stefano Bises con Michele Astori e Maurizio Careddu, ispirandosi alle atmosfere british dei racconti di Nick Hornby con un registro comico a tratti scanzonato, mai eccessivamente romanesco. Non mancano però i toni da commedia amara con numerosi intermezzi che sfociano spesso nel surreale. Gioia e dolore in un racconto fatto di vite, amicizie, amore e passione, più che di calcio, tattiche e schemi di gioco. Il Capitano giallorosso nella sua massima espressione di umanità.

Totti e Spalletti: la nuova clip

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Episodio 1: anticipazioni

Il primo episodio inizia con Marco, giovane carcerato di Rebibbia che, dopo aver scontato la sua pena, si rifiuta di uscire di prigione per incontrare il Capitano della Roma in visita ai detenuti da lì a dieci giorni. Totti però non è più così sicuro sul suo futuro calcistico: l’infortunio durante Roma-Carpi e il ritorno di Spalletti in panchina al posto di Garcia gli fanno capire che la situazione sta cambiando, e non certo in meglio. «Quando te sembra lontana la fine, mica ce pensi, poi all'improvviso ti accorgi che è là a du passi, come in agguato» è una delle prime frasi pronunciate da Castellitto, credibile nel ruolo del Capitano grazie a un enorme lavoro su: tono di voce, accenti e sguardi. Non sono da meno Greta Scarano e Gianmarco Tognazzi, rispettivamente nei ruoli di Ilary Blasi e Luciano Spalletti.

Episodio 2: anticipazioni

"Quello è tornato per farte smette" è il motivo ricorrente che assilla Totti già dai primi secondi del secondo episodio. Iniziano le panchine e i siparietti di Totti fuori dal campo. Totti che gioca con il bambino raccattapalle, lo scherzo a Pjanic sono solo l'inizio di un acceso duello, di tanti non detti, tra l'ex Capitano della Roma e Spalletti. La cronaca si intreccia con la trama della miniserie in un confronto sempre più serrato. Una guerra a colpi di dichiarazioni fatte ai microfoni dei giornalisti, di strilli in campo e fuori al grido di "Famo a guerra, vedemo da che parte sta Roma". Mamma Fiorella è preoccupata come Ilary, sebbene quest’ultima non lo dia a vedere. Totti, lasciato sempre più spesso in panchina dal mister, si sente come un leone in gabbia. Mentre suo figlio Cristian lo incita a reagire, mamma Fiorella non si trattiene dal dire la sua agli ascoltatori radiofonici pro Spalletti. Il Capitano, non convocato per Roma-Palermo, viene comunque trascinato da sua moglie in tribuna, dove i tifosi lo investono con urla di gioia. A Spalletti, invece, riservano solo fischi.

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