Domenica, 7 Marzo 2021
Serie Netflix / Roma

Suburra 3, dove eravamo rimasti? Il video-riassunto di Samurai

Da venerdì 30 ottobre arrivano su Netflix gli ultimi sei episodi che chiudono l'acclamata serie con Alessandro Borghi e Claudia Gerini. Il riassunto delle prime due stagioni

La locandina della terza stagione di Suburra

Il momento è arrivato: la terza stagione di "Suburra" sarà disponibile su Netflix a partire da venerdì 30 ottobre. In vista del grande giorno la piattaforma streaming ha avuto l'ottima idea di affidare alla voce di Francesco Acquaroli (l'attore che interpreta Samurai) il riassunto definitivo delle prime due stagioni. In poco meno di quindici minuti tutti i momenti salienti della serie vengono riproposti con il commento di uno dei suoi personaggi più emblematici.

In pochi giorni il video condiviso su Facebook ha raccolto oltre 10mila reazioni e quasi 1500 commenti a testimonianza dell'enorme attesa nei confronti della serie che racconta la corruzione nei molteplici ambienti della Capitale. Come ricorda Samurai, la prima stagione era incentrata sulla lotta per i terreni di Ostia in vista della costruzione di un porto commerciale. All'affare si interessa subito il boss Samurai, punto d'unione tra il mondo della Roma 'alta' dei palazzi del potere e del Vaticano oltre a quello della Roma popolare, fatto di famiglie criminali come quella degli Adami di Ostia o quella degli Anacleti, i Sinti rivali degli Adami. Lele (Eduardo Valdarnini) è uno spacciatore che entra in lotta di collisione con Samurai il quale gli ordina di uccidere il boss di Ostia Tullio Adami. Sulla sua strada, però, Lele incontra il figlio di Tullio, Aureliano (Alessandro Borghi) e il fratello minore degli Anacelti, Spadino (Giacomo Ferrara). In un primo momento l'uno contro l'altro, i tre giovani aspirano ai terreni e si alleano con la consulente per il Vaticano Sara Monaschi (Claudia Gerini) contro Samurai che, tuttavia, può contare sull'aiuto del politico Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro). Proprio il potere politico è il fulcro della seconda stagione, incentrata sulle elezioni per il nuovo sindaco di Roma. Cinaglia ottiene un ottimo risultato grazie all'aiuto del clan mafioso dei Badali, Samurai e Sara Monaschi. Lele, diventato poliziotto, non riesce a convivere con i sensi di colpa per gli omicidi che ha commesso e si uccide con un colpo di pistola alla tempia. Negli ultimi minuti della seconda stagione c'è un colpo di scena: il fratello di Spadino, Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi) si risveglia dal coma nel quale riversava dalla fine della prima stagione dopo essere stato ferito da Aureliano. E' lui a chiudere la seconda stagione con una battuta a dir poco emblematica: "Che me so' perso?". La terza stagione chiuderà il cerchio e darà le risposte che tutti i fan della serie stanno aspettando.

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