Giovedì, 24 Giugno 2021
La recensione

The Handmaid's Tale 4x06 "vows": June, una persona non una supereroina. La Recensione

Il commento sul sesto episodio della quarta stagione della serie Hulu con Elisabeth Moss

In questo sesto episodio della quarta stagione di The Handmaid's Tale si parla di promesse. A evocare questo concetto che nelle sue diverse forme sarà protagonista dell'intero episodio è già il titolo, vows. Mantenute, non mantenute, immaginate o dette ad alta voce, la puntata 4x06 di The Handmaid's Tale è un excursus tra flashback, contemporaneità, vita vecchia e vita nuova dove tutto gira intorno alle promesse dei personaggiQuali sono queste promesse? Quelle di June fatte alla figlia Hannah di riuscire a portarla in salvo, così come quella fatta da June a Janine di prendersi cura di lei, la promessa nei confronti di Luke di non far accadere niente a sua figlia, quella fatta a Moira di non abbandonarla, la stessa promessa di June fatta a se stessa di non arrendersi mai e non mettersi in salvo prima di aver messo in salvo sua figlia. Ma June, in questo episodio dovrà scontrarsi con la dura realtà dei fatti: le promesse non sempre possono essere mantenute e se non lo si fa non si è persone peggiori o non meritevoli di amore o della stessa salvezza. "La gente si aspetta una persona non una supereroina" dice Moira a June per convincerla a scappare in Canada anche se non è riuscita a salvare sua figlia, le altre ancelle e tutte le persone che stanno subendo soprusi a Gilead. Ma June è una guerriera, è una leader, June è il tipo di persona che per la sua impresa rinuncerebbe alla sua stessa libertà e, infatti, stava per rischiare di farlo. 

Moira porta alla luce un elemento fondamentale della personalità della sua amica June: quello di avere paura di non soddisfare le aspettative degli altri. Tutti si aspettano da lei grandi cose ma lei è soltanto una persona che è riuscita a fare grandi cose ma non per questo deve e può continuare a farle per sempre. E' il grande problema degli eroi, quello di fare sempre la cosa giusta ma a volte gli stessi eroi hanno bisogno di prendersi cura di se stessi ed essere un po' "egoisti".

In questo episodio, gli sceneggiatori della serie, vogliono mostrarci qualche scorcio in più della vita passata di June Osborne e del suo matrimonio con Luke per prepararci alla scena clu che aspettiamo da quattro stagioni: quella dell'incontro tra June e suo marito dove lui, da un lato, sembrava essersi arreso al fatto che la moglie continuava a scegliere di restare a Gilead invece che tornare da lui e lei, sembrava davvero aver scelto Gilead (ma con Gilead intendiamo Nick). Infatti, è molto interessante vedere come June sembra quasi dispiaciuta di essere andata in Canada, per un verso, perché inconsciamente questo distacco da quell'ambiente equivale a un distacco di quello che è il suo amore attuale. Cosa deciderà di fare June? Combattere dal Canada? Tornare a cercare Janine? Chi deciderà di amare e con chi sceglierà di stare? Suo marito o l'uomo che ha fatto riaccendere in lei la scintilla di un'emozione che sembrava sparita e con cui ha fatto anche la figlia che potrà riabbracciare in Canada? 

Nel mondo di The Handmaid's Tale le scelte sono sempre difficili e siamo sicuri che gli autori della serie metteranno la stessa June in difficoltà perché anche il pubblico di questa serie ha imparato ad avere delle aspettative e si aspetta che alcune "promesse" verranno mantenute. Ma staremo a vedere. 

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