Giovedì, 17 Giugno 2021
La recensione

The Handmaid's Tale 4x09 "Progress": la recensione del penultimo episodio

Il consueto commento al nuovo episodio della quarta stagione della serie Hulu tratta dal romanzo di Margaret Atwood

Quando c'è lo zampino di Elisabeth Moss davanti e dietro la telecamera si vede. Il nono episodio di The Handmaid's Tale 4, infatti, è uno dei tre diretti dall'attrice protagonista della serie che in questo quarto capitolo si è cimentata anche alla regia. Ci avviciniamo sempre di più al gran finale di stagione, manca infatti, solo un episodio alla fine di The Handmaid's Tale 4 e la tensione inizia a farsi sentire. Questo episodio è un po' come la quiete prima della tempesta, il preludio a quello che sarà il gran risvolto finale della storia e di June che non potrà restare certo con le mani in mano a guardare Fred Waterford libero dalle sue accuse. È interessante riflettere sulla scelta del titolo di questo episodio, "Progress" che rimanda a un progresso che, però, sembra non esserci proprio nella storia. Fred e Serena vengono liberati dalle accuse di violenza sessuale e soprusi nonostante tutto quello che hanno fatto passare a June e alle altre handmaid, Janine torna a fare la perfetta ancella all'interno di Gilead tra pavimenti puliti e servizi alle zie, Esther da moglie di un comandante viene relegata ad ancella e legata con una catena a causa della sua ribellione, June che pur amando un altro uomo resta con suo marito perché è la cosa giusta da fare, Nick, allo stesso tempo lascia andare June, pur amandola, perché il suo ruolo è quello di comandante e non può stare con lei...ma il progresso dov'è? 

Una delle scene più emozionanti dell'episodio è senza dubbio quella dell'incontro tra June e Nick (che aspettavamo con ansia). Tutta la tensione emotiva accumulata finora viene rilasciata in quei pochi minuti in cui un uomo e una donna, che si amano ma non possono stare insieme, si incontrano dopo tanto tempo ed esprimono tutto ciò che sentono l'uno per l'altra con il solo sguardo. Bellissimo il bacio ma ancora più bella la sequenza di immagini di June che torna a casa, in macchina, dopo l'incontro, e, con un sottofondo musicale struggente ripensa a quanto appena accaduto tra lacrime e sorrisi come avrebbe fatto qualsiasi ragazza dopo aver incontrato il ragazzo di cui è innamorata. Ancora una volta questa serie, diretta da Bruce Miller, si dimostra sensibile alla trasposizione anche della più piccola emozione umana attraverso le sole immagini e senza dilungarsi in futili dialoghi. Il bello di The Handmaid's Tale, dopotutto, è sempre stato questo, è in grado di raccontare ed emozionare con una sola inquadratura degli occhi e con poche, ma ben scelte, parole. 

A sorprendere è il fatto che anche Nick sia sposato. Dopo che June è andata via, infatti, si è rimesso la fede la fede al dito con un bellissimo gesto fatto per dare a lei l'illusione di essere ancora suo che dimostra tutto l'amore che ha per questa donna. Bellissima anche la sua frase finale in cui saluta June dicendole di cercare di essere felice. E non è questo l'amore?

L'episodio si conclude con la rabbia di June che, furiosa dopo la scoperta della liberazione di Fred minaccia di morte il suo alleato in Canada. Rabbia che da un lato fa paura ma dall'altro è comprensibile e dimostra quanto l'esperienza di vita a Gilead abbia fatto diventare queste persone crudeli tanto quanto i loro carnefici.

Ma passiamo a Serena. Interessante il suo cambio di prospettiva ora che si ritrova a rischiare di perdere suo figlio e di finire alle Colonie o addrittura come ancella. La donna, infatti, dovrà scontrarsi con la sua nuova realtà dei fatti e forse, per la prima volta, potrà capire davvero cosa ha fatto passare alle sue ancelle e alla stessa June e sono sicura che Serena sarà la chiave di volta per la sconfitta di Gilead (e speriamo si allei con June contro suo marito!).

Ma finiamo con il personaggio più bello di questa stagione, Janine. La ragazza si è dimostrata ancora una volta simbolo di una maturità ed esempio da seguire. Una ragazza diventata donna che, adesso, assume anche il ruolo di protettrice nei confronti delle ragazze che sono come era lei una volta. Matura, intelligente, sveglia e amorevole, Janine ha fatto il percorso evolutivo più bello in questa serie e si merita un finale degno della sua evoluzione. 

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