Domenica, 7 Marzo 2021
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The third day, l'incredibile storia dell'isola di Osea

La miniserie Hbo co-prodotta da Brad Bitt e interpretata da Jude Law, è stata girata su una vera isola all'estuario del fiume Blackwater, nell'Inghilterra orientale dove sono passate anche Amy Winehouse e Rihanna

Jude Law in "The third day"

Se avete seguito su Sky Atlantic la messa in onda della miniserie Hbo "The third day", saprete benissimo che buona parte del fascino dei sei episodi che la compongono è dovuto all'ipnotica ambientazione che fa da sfondo a tutta la storia.

Di cosa parla la serie

Il quarantenne Sam (Jude Law), che sta vivendo un periodo non proprio felicissimo della propria esistenza, un giorno di inizio estate per puro caso si ritrova sull'isola di Osea, al largo della costa del sud dell'Inghilterra, un luogo tanto affascinante quanto inquietante dove risiede una piccola ma coesa comunità. Gli abitanti sono in fermento: sta per tenersi il festival a cadenza annuale Esus and the Sea, una celebrazione che mischia tradizioni pagane millenarie e cristianesimo. Sam ha assolutamente bisogno di tornare a casa, a Londra, ma l’unico passaggio che collega l’isola alla terraferma ormai è stato ricoperto dall’acqua a causa della marea. Bloccato lì, accetta l’ospitalità dei Martin, una coppia di mezza età che gestisce l’unico pub del villaggio. Fa amicizia con Jess, una turista americana che si trova lì per partecipare al festival, e le confida i suoi dubbi: non trova anche lei che ci sia qualcosa di strano e di molto inquietante in quel posto?

Parallelamente la serie sviluppa la storia di Helen, madre di famiglia che decide di passare un weekend sull’isola di Osea insieme alle sue due figlie, l’ormai quattordicenne Ellie e la più giovane Talulah. L’occasione è il compleanno della prima, ma in realtà sotto sembra esserci qualcos’altro. Il luogo è senza dubbio affascinante, semplicemente unico, ma anche inquietante. Il festival Esus and the Sea è giunto a conclusione ormai da un bel po’, ma gli abitanti non hanno ancora rimesso a posto niente: ovunque ci sono i resti delle celebrazioni passate e strani disegni sui muri delle case. Una volta giunte a destinazione, le tre scoprono che la loro prenotazione è stata cancellata. Ellie e Talulah vorrebbero tornare a casa, ma Helen sembra determinata a restare lì a ogni costo. Si mette così alla ricerca di un altro posto dove passare la notte, e alla fine in suo aiuto intervengono i Martin. Ma niente è come sembra.

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L'isola di Osea

Tutto ciò che si vede in "The third day" avviene a Osea Island. Un luogo mistico e visionario, ma assolutamente reale. L'isoletta si trova all'estuario del fiume Blackwater, nella regione inglese dell’Essex, ed è collegata alla terraferma da una strada di epoca romana simile a quella che porta all'isolotto fortificato di Mont Saint-Michel in Francia. Anche in questo caso la strada si può percorrere solamente in alcune fasce orarie del giorno, quando la marea è bassa e permette alla strada di emergere dalle profondità acquatiche. I cellulari non prendono, gli dei celtici respirano la stessa aria degli uomini e la ritualità del sangue chiede pegno. In passato l’isola fungeva da centro di recupero per alcolizzati e drogati, ma è stata anche scenario di carneficine rituali e sede di una base militare, oltre che centro di disintossicazione temporaneo. Il sottofondo storico e religioso si unisce dunque a una reale distorsione allucinogena.

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Nel 1913 la British Deperdussin Airplane Company ha testato a Osea un idrovolante monomotore con due grandi galleggianti. Pilotato da John Cyril Porte, amministratore delegato della compagnia, il volo è durato dieci minuti ma si è concluso con successo. L'isola di Osea è stato il sito di una base di torpediniere costiere durante la Prima Guerra Mondiale e 2mila marinai vi erano alloggiati, principalmente in capanne temporanee rimosse dopo la guerra. Nella miniserie il personaggio interpretato da Jude Law fa più volte riferimento a questo episodio. L'isola viene ancora oggi ricordata come centro di disintossicazione da droga e alcol dell'Inghilterra. Di proprietà di un membro della famiglia di birrai Charrington, Frederick Nicholas Charrington, a lui si deve la trasformazione di Osea in un ritiro per ricchi alcolisti. Dal 2005 al 2010 è stato un centro di riabilitazione specializzato nel trattamento di problemi di dipendenza e salute mentale chiamato Causeway Retreat, gestito dall'ex infermiera Brendan Quinn. Nel 2008, Amy Winehouse ha frequentato la clinica di riabilitazione dell'isola. La registrazione al Causeway Retreat è stata rifiutata il 30 settembre 2010 dalla Care Quality Commission e Brendan Quinn è stata sospesa come infermiera dal Nursing and Midwifery Council il 20 settembre 2010. Il 19 novembre 2010 la Twenty 7 Management di Brendan Quinn, che aveva dirigere il Causeway Retreat, si è dichiarata colpevole presso la Chelmsford Magistrates 'Court, ed è stata multata di 8mila sterline più 30mila di costi per la gestione di un ospedale senza licenza. Oggi Osea è utilizzata da molti musicisti come rifugio privato per registrare album. Dispone di un proprio studio di registrazione completamente attrezzato e di ampi alloggi. Nel 2019 Rihanna aveva annunciato di voler registrare sull'isola inglese il suo nuovo disco. L'isola è aperta al pubblico e potrebbe essere una meta da non perdere appena si potrà tornare a viaggiare anche se, dopo aver visto "The third day", saprete bene che il soggiorno sarà a vostro totale rischio e pericolo.

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