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Martedì, 30 Novembre 2021
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L'ex ministro Spadafora da Fazio: "Sono omosessuale"

Il commosso coming out dell'esponente dei 5 Stelle a Che tempo che fa, durante la presentazione del suo libro

"Sono omosessuale, giusto dirlo perchè faccio politica". Ha scelto la trasmissione di Fabio Fazio, 'Che tempo che fa', l'ex ministro dei 5 Stelle Vincenzo Spadafora per dichiarare la propria omosessualità. Domenica 7 novembre l'esponente grillino ha presentato in tv il suo libro, 'Senza riserve', e con commozione ha parlato dei diritti civili. 

47 anni, nato ad Afragola, ex funzionario dell'Unicef, ha avuto il ruolo di primo Garante per l'infanzia e dell'adolescenza con l'organo istituito nel 2011. Dal 2019 al 2021, durante il governo Conte, è stato ministro dello Sport e delle Politiche giovanili. L'esperienza con i 5 Stelle è iniziata grazie a Luigi Di Maio, che l'ha chiamato a ricoprire, nel suo staff, il ruolo di responsabile delle relazioni istituzionali. Nel 2018 è eletto deputato per il Movimento.

"Penso che la vita privata delle persone debba rimanere tale, ma penso anche che chi ha un ruolo pubblico, un ruolo politico, abbia qualche responsabilità in più", ha detto mentre lo studio è esploso in un toccante applauso. "È stato un modo per me - spiega - anche per testimoniare il mio impegno politico. Io sono anche molto cattolico, può sembrare in contraddizione ma non lo è affatto. In politica l'omosessualità viene usata anche per ferire, per colpire l'avversario, con un brusio che io stasera volevo spegnere. Spero di essere considerato per quel che faccio, per quel che sono, e da domani forse sarò più felice perché mi sentirò più libero".

Spadafora: "Essere omosessuali e cattolici non è in contraddizione"

"Ci tengo - ha sottolineato Spadafora visibilmente commosso - a dire che sono omosessuale per una motivazione è molto politica, questo è un modo per me anche per testimoniare il mio impegno politico. Per tutti quelli che ogni giorno - rivendica - combattono per i propri diritti e hanno meno possibilità di farlo rispetto a quante ne abbia io grazie al mio lavoro".

Spadafora tiene a marcare anche la propria fede cattolica come fattore "non in contraddizione" e chiude con una notazione personale: "Questo tema in politica purtroppo viene ancora utilizzato per ferire l'avversario, per quel brusio di fondo a volte molto squallido e che ho subito anche io. Io questa sera volevo spegnere questo brusio - sottolinea - sapendo che resto l'uomo che sono, con tutto il percorso, anche complicato, personale, che ognuno di noi fa nella sua vita, per qualunque motivo. E di cui dobbiamo avere molto rispetto". "Spero di essere considerato da domani per quello che faccio, per come lo faccio, lo stesso uomo di sempre. Forse da domani - è il congedo, con un sorriso ora più disteso - sarò solo un pò più felice. Perché sarò anche più libero".

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