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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Steve Jobs predisse il futuro dell'iPad nel 1983

Connessioni, mappe navigabili, computer grandi come libri e facili da usare, negozi online: il guru di Apple aveva già previsto tutto trent'anni fa

Che Steve Jobs fosse un visionario ormai è chiaro.

E mentre il mondo si prepara a ricordarlo il 5 ottobre, nel primo anniversario della sua scomparsa, su internet è stato diffuso un file audio tratto dall'intervento che Jobs tenne nel 1983 ad Aspen, durante l'International Design Conference.

Il blog Life, Liberty and Tech ha pubblicato infatti i 20 minuti di "questions & answers" dell'incontro, dopo che all'inizio dell'estate era uscito il testo del discorso.

Quasi trent'anni fa, Jobs aveva già in mente quello che avrebbe poi realizzato nel 2010, con la nascita dell'iPad.

Il 1 gennaio 1983 nasceva internet, Ronald Reagan annunciava al mondo lo "scudo spaziale", arriva in Italia il compact disc, "Every Breath You Take" dei Police dominava la classifica USA e "Il ritorno dello Jedi" era il film più visto al cinema.

Ma Jobs già sapeva che cosa avrebbe fatto con la sua creatura, la Apple.

Il "guru" aveva già immaginato che nel giro di qualche anno la gente avrebbe passato più tempo interagendo con un computer che non come un'automobile, un computer grande quanto un libro e che si può imparare ad usare in appena venti minuti; il tutto connesso con un collegamento radio integrato e con la possibilità di leggere dovunque le proprie email e di acquistare i software direttamente dalle linee telefoniche.

Jobs cita anche le sperimentazioni del Mit di Boston sulle "mappe navigabili", in pratica una versione di Google Maps ante litteram.

Ventinove anni fa, quindi, Jobs aveva già in mente l'iPad e l'App Store, la connessione wifi e la condivisione. Potere del "think different".

Ecco qui il discorso di Steve Jobs ad Aspen.

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