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Sabato, 28 Maggio 2022
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Il remake di "Dirty Dancing" messo in un angolo: posticipato per problemi di cast e produzione

Il regista Kevin Ortega non è riuscito a trovare gli attori giusti e la Lionsgate al momento vuole puntare su altri progetti

Brutta notizia per i fan di ieri e di oggi: il remake di “Dirty Dancing” al momento non si farà.

La storia d’amore tra Baby e il ballerino tombeur de femmes Johnny è un classico degli anni Ottanta (contribuendo insieme a “Ghost” a fare del protagonista Patrick Swayze un divo) e l’idea di farne un sequel è stata accarezzata da molti, fino a quando la Artisan Entertainment ne acquistò i diritti e portò in sala nel 2004 “Dirty Dancing: Havana Nights”.

Niente a che vedere con la storia e i personaggi: una liceale americana di buona famiglia si trasferisce a Cuba nel 1958, conosce un ballerino e insieme partecipano a una gara di ballo per vincere un biglietto per gli Stati Uniti. A differenza dell’originale, questo “spin off” non finisce con un happy end: lei torna in America e lui rimane all’Havana. A fare da raccordo tra i due film fu la presenza di Patrick Swayze, nel ruolo di un insegnante di danza.

Il film non ebbe successo sperato così nel 2009 la Lionsgate decise di provare la carta del remake integrale, annunciato per luglio 2013 con la regia dell’esperto Kenny Ortega (già coreografo dei balli del film originale).

Ora è arrivato lo stop: problemi di casting e problemi di produzione. Secondo “Variety”, dopo la fusione con Summit, la Lionsgate si è trovata con un surplus di film da produrre e pare abbia preferito dare la precedenza ad altri film. Il progetto rimane comunque in piedi, in attesa di risolvere queste questioni.

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