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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Quarant'anni di "The Dark Side of the Moon"

Uscito in Inghilterra il 24 marzo 1973, il disco più famoso dei Pink Floyd compie quarant'anni. Il giorno dell'anniversario sul sito ufficiale e su Twitter possono festeggiare con l'hashtag #DarkSide40

Quarant'anni fa usciva in Inghilterra "The Dark Side of The Moon", il disco simbolo dei Pink Floyd.

Registrato nei mitici studi di Abbey Road a Londra tra il 1972 e il 1973, "The Dark Side of The Moon" fu il primo album dei Pink Floyd a conquistare le vette delle classifiche statunitensi e per trent'anni è rimasto nelle classifiche inglesi. L'album ha venduto in totale 50 milioni di copie ed è uno dei dischi più venduti nella storia.

Orfani di Syd Barrett, morto nel 1968, i Pink Floyd trovarono una nuova dimensione ancora più sperimentale, di cui "The Dark Side of The Moon" è l'epicentro. Il disco è un concept album che racconta i vari stadi della vita umana, dalla nascita alla morte, accompagnata da mondanità, pazzia, consumismo, solitudine, amore, invecchiamento, con canzoni ormai entrate nel mito come "Time", "On The Run", "The Great Gig in the Sky", "Speak to Me", "Brain Damage" e "Breath".

Per ognuna di esse c'è un aneddoto o un'interpretazione filosofica che ancora appassiona e fa discutere.

In vista dell'anniversario, che cade il 24 marzo, i fan potranno utilizzare Twitter per raccontare attraverso l'hashtag #DarkSide40 la loro esperienza con l'ascolto di "The Dark Site of the Moon" condividendo impressioni, foto e ricordi relativi al disco dei record. Sul sito pinkfloyd.com, dalle 00.01 del 24 marzo e per tutta la giornata campeggerà una grande luna illuminata che, con l'aumentare dei tweet che arriveranno, tornerà a mostrare il proprio lato oscuro. 

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