Sabato, 8 Maggio 2021

Sassi e bottiglie di vetro contro troupe di Mediaset

L'aggressione presso la stazione Tiburtina di Roma, ad opera di migranti. Vittima lo staff di 'Dritto e Rovescio', il talk condotto su Rete Quattro da Paolo Del Debbio

Paolo Del Debbio, 62 anni, conduttore di 'Dritto e Rovescio'

La troupe Mediaset di 'Dritto e Rovescio', talk di prima serata condotto da Paolo del Debbio, è rimasta vittima di una aggressione ad opera di migranti. E' successo nella mattinata di ieri, lunedì 18 maggio, presso la stazione Tiburtina di Roma. Come riporta RomaToday, a dare l'allarme è stata la guardia giurata della vicina sede della banca Bnl. 

Sul posto la Digos, gli agenti del Reparto Volanti e del commissariato Sant'Ippolito che hanno ricostruito come la troupe sia stata oggetto di lancio di bottiglie di vetro e sassi da parte di alcuni migranti. Nessuno è rimasto fortunatamente ferito. Un uomo, fermato, è stato portato all'Ufficio Immigrazione per l'identificazione. Anche per un altro la sua posizione è al vaglio. 

Corre sui social la solidarietà del comitato di quartiere. A commentare la scena anche il consigliere regionale della Lega Daniele Giannini. "Esprimo solidarietà alla troupe della trasmissione Dritto e Rovescio di Paolo Del Debbio per la vile aggressione subita questa mattina nei pressi della stazione Tiburtina per testimoniare lo stato di degrado dell'area con la presenza di numerosi extracomunitari e sbandati di ogni sorta i quali, evidentemente, credono di essersi ritagliati una zona franca dove possono commettere qualsiasi sopruso e atto delinquenziale", scrive in una nota. 

"Addirittura - si legge ancora - per permettere un loro accampamento completamente abusivo, il capolinea della linea 548 è stato spostato e non esiste più creando disagi ai cittadini nonché agli autisti del TPL ai quali ovviamente rivolgiamo anche a loro piena solidarietà per dover operare in zone di frontiera come queste. Finita la quarantena e con l'inizio della Fase 2, tornano in alcune zone della città bande di irregolari clandestini che andrebbero espulsi immediatamente e non lasciati al completo bivacco o, peggio ancora, a tirare bottiglie di birra vuote nei confronti di chi fa informazione. Il tempo del buonismo è finito. È tempo di riaccendere le ruspe". 

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