Lunedì, 12 Aprile 2021

Antonella Clerici ammette il flop: “Portobello è stato un errore”

A Novi Ligure per il Festival delle Conoscenze la conduttrice ha parlato dell’errore di riproporre il programma: “Occorre ammetterlo”

Antonella Clerici

Ai circa mille studenti presenti al Festival delle Conoscenze di Novi Ligure, Antonella Clerici ha parlato di sé e della sua carriera, compresi i momenti meno gloriosi che l’hanno segnata. Tra questi la conduzione del remake del programma ‘Portobello’, andato in onda in prima serata su Rai Uno nei sabati da ottobre a dicembre 2018 con risultati deludenti, sconfitto com’è stato  in termini di share dalla concorrenza di ‘Tu sì que vales’.

“Bisogna accettare anche i fallimenti. Anch’io ho attraversato degli insuccessi. Come il remake di Portobello. È stato un errore”, sono le dichiarazioni della conduttrice riportate da La Stampa: “Ho capito che era stata una trasmissione setacciata da tutti e ho capito che riproporla non ha funzionato. Occorre ammetterlo, l’errore. Ho fatto grandi successi, ma ho fatto pure dei flop. Come per Portobello. Magari non ero giusta io per quella trasmissione. E la gente faceva il paragone con l’originale di Tortora”.

Antonella Clerici, incursione in diretta a 'La prova del cuoco' 

Antonella Clerici si racconta: “Mio papà possedeva un colorificio, mia mamma era casalinga”

La platea così vasta piena di studenti soprattutto delle scuole superiori ha fornito ad Antonella Clerici la possibilità di dispensare qualche consiglio anche sulla base della sua esperienza personale. “Non credete alle raccomandazioni, mio papà possedeva un colorificio, mia mamma era casalinga. E quando ho cominciato, a Telelegnano - era il periodo delle tv e delle radio private - sembrava una roba strana e loro temevano per il mio futuro”, ha raccontato la conduttrice reduce dal programma ‘Sanremo Young’: “Fare televisione allora era strano sembrava un percorso senza ritorno. Nel rutilante mondo dello spettacolo. Fuori di lì sono una sobria. Al contrario quando sono in televisione mi piace vestirmi di colori sgargianti e di pallettes”.

“Siate cittadini del mondo e non siate snob nei confronti degli altri lavori, anche quelli che magari non corrispondono alle vostre aspettative. Cercate percorsi diversi”, ha aggiunto ancora Antonella, ‘nata’ televisivamente come giornalista sportiva: “Quando andavo negli stadi, mi volevano intervistare i colleghi maschi perché ero una donna che parlava di calcio. Come la cucina. ‘Facciamo televisione di cucina?’ chiedevo. Non funzionerà mi rispondevano. Poi ho trovato un manager illuminato che mi disse ‘proviamo’ avendo visto che la cosa andava bene negli Stati Uniti . Alla fine ci hanno copiato tutti”.

‘La prova del cuoco’ docet.

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